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    IL KIMONO

     
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    Image Hosted by ImageShack.usImage Hosted by ImageShack.usImage Hosted by ImageShack.us
    Image Hosted by ImageShack.usIl kimono ( 着物? letteralmente cosa da indossare quindi abito)
     è un indumento tradizionale giapponese nonché il costume
    nazionale giapponese. In italiano è largamente usata anche la
    grafia adattata chimono. In origine il termine "kimono" veniva
    usato per ogni tipo di abito; in seguito è passato ad indicare
    specificamente l'abito lungo portato ancor oggi da persone di
    entrambi i sessi e di tutte le età. Il kimono è molto simile agli
    abiti in uso durante la dinastia cinese Tang. Il kimono è una veste
    a forma di T, dalle linee dritte, che arriva fino alle caviglie, con
    colletto e maniche lunghe. Le maniche solitamente sono molto ampie
    all'altezza dei polsi, fino a mezzo metro. Tradizionalmente, le donne
    nubili indossano kimono con maniche estremamente lunghe che arrivano
    fin quasi a terra, chiamato furisode. La veste è avvolta attorno al corpo,
    sempre con il lembo sinistro sopra quello destro (tranne che ai funerali
    dove avviene il contrario), e fissato da un'ampia cintura annodata sul
    retro chiamata obi. Il kimono viene generalmente abbinato a delle
    calzature tradizionali giapponesi, specialmente ai sandali geta e zori
    (simili alle infradito) e a dei calzini che dividono l'alluce dalle altre
    dita chiamati tabi.
    Image Hosted by ImageShack.usStoriaImage Hosted by ImageShack.us
    La storia e lo sviluppo del kimono vennero pesantemente influenzati
    dall'abbigliamento tradizionale cinese del popolo Han, chiamato hanfu,
    grazie alle ambasciate giapponesi presenti in Cina nel IV secolo. Fu
    comunque nell'VIII secolo che il costume cinese divenne popolare in Giappone.
    Durante il periodo Heian (794–1192) il kimono divenne sempre più simile a
    quello attuale, anche se all'epoca veniva ancora coperto con una sorta di
    grembiule chiamato mo. Durante il periodo Muromachi (1392-1573) il kosode,
    un antesisgnano del kimono che però veniva considerato ancora parte della
    biancheria intima, cominciò ad essere indossato senza la gonna-pantalone
    hakama sopra di esso e quindi cominciò anche ad essere fissato al corpo con
    una cintura apposita, la cintura obi. Durante il periodo Edo le maniche
    iniziarono ad allungarsi, specialmente tra le donne non sposate, e la cintura
    obi iniziò a diventare più larga, con vari tipi di nodi e allacciature sempre
    meno semplici. Da allora la forma base del kimono maschile e femminile è
    rimasta essenzialmente immutata.
    Image Hosted by ImageShack.usCaratteristicheImage Hosted by ImageShack.us
    I kimono da uomo sono disponibili in varie taglie, ma tradizionalmente
    tutti i kimono da donna sono sostanzialmente di una sola taglia, e vengono
    adattati alle varie forme e dimensioni del corpo rimboccando o piegando
    opportunamente il tessuto. Un kimono cucito perfettamente ha le maniche
    che terminano esattamente alla fine dei polsi quando le braccia sono
    abbassate. La lunghezza ideale del kimono da uomo dovrebbe arrivare
    alle caviglie senza essere piegato in vita; quello da donna è invece più lungo,
    ma arriva comunque alle caviglie dato che viene ripiegato in vita sotto la
    cintura obi. Questa ripiegatura viene chiamata ohashori. I kimono tradizionali
    vengono realizzati come in passato, ovvero vengono ricavati da un singolo rotolo
    di stoffa chiamato tan largo circa trentacinque centimetri e lungo circa undici
    metri e mezzo (per un kimono per adulti); questo rendeva difficile e costoso
    avere dei kimono di taglie grandi, per persone alte di statura o molto
    corpulente, come ad esempio i lottatori di sumo che indossavano kimono fatti
    su misura. Il kimono finito consiste quindi di quattro larghe strisce di tessuto:
    due pannelli che coprono il corpo e due che vanno a formare le maniche più due
    piccole strisce per il colletto e i risvolti del pannello frontale. In passato il
    kimono veniva spesso scucito per lavare separatamente i vari pannelli e
    ricucito a mano. Tessuti e metodi di lavaggio moderni hanno reso obsoleta
    questa pratica. A volte, quando il kimono deve essere conservato per lungo tempo,
    lungo gli orli esterni vengono messi dei punti di imbastitura piuttosto laschi,
    per evitare pieghe e torciture indesiderate nonché per mantenere il corretto
    allineamento dei vari strati dell'abito. I kimono tradizionali sono cuciti
    a mano, ed i tessuti usati per il loro confezionamento sono spesso fatti e
    decorati a mano. Il kimono può essere decorato con motivi singoli o
    ripetuti, ottenuti con diverse tecniche, tra cui lo yuzen, un tipo di tintura
    resistente prodotto con una pasta di riso, lo shibori e la pittura a mano o
    con uno stencil. Decorazioni ripetute regolari che coprono grandi parti del
    kimono sono generalmente prodotte con lo yuzen e una fustella. Con il tempo
    ci sono state molte variazioni dei colori, dei tessuti e dello stile, così come
    per gli accessori come l'obi. I kimono e le cinture obi sono tradizionalmente
    fatti di seta, broccato o satinato (come il rinzu). I kimono moderni sono
    disponibili anche in tessuti meno costosi e meno delicati, come il rayon,
    il cotone, il poliestere od altre fibre sintetiche. La seta è considerata comunque
    ancora il tessuto ideale ed è praticamente obbligatoria nelle occasioni
    formali. Le fantasie ricamate o stampate sul kimono possono anche essere
    abbinati alla stagione. Oggigiorno il kimono viene indossato sopra una
    sottoveste apposita, mentre in passato venivano indossati svariati strati
    di indumenti che venivano poi coperti con il kimono vero e proprio.
    I vecchi kimono sono spesso riciclati in vari modi: vengono alterati
    per fare degli haori, hiyoku o dei kimono per bambini; vengono inoltre
    usati per fare delle borsette o accessori simili. Un kimono rovinato sotto
     il punto vita può comunque essere indossato sotto una hakama. Esistono
    diversi stili di kimono per le varie occasioni, dalle più formali alle più familiari.
    Il livello di formalità di un kimono da donna è dato dalla sua forma
    (principalmete la lunghezza delle maniche), dal disegno, dal tessuto e anche
    dal colore. I kimono da uomo si presentano invece generalmente in un'unica
    forma e sono di colori spenti. Il loro grado di formalità è dato anche dal colore
    degli accessori, dal tipo di tessuto e dal numero (o dall'assenza) di kamon
    (cimiero di famiglia).
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    Image Hosted by ImageShack.usParti del kimono Image Hosted by ImageShack.us
    Il kimono è composto da svariate parti, ognuna con un nome specifico.
    Per il kimono da donna le parti che vanno a comporre l'indumento sono:
    • Doura: la fodera esterna.
    • Eri: il colletto. • Fuki: l'orlo principale.
    • Furi: la parte della manica sotto al foro del braccio.
    • Maemigoro: il pannello anteriore principale.
    • Miyatsukuchi: l'apertura sotto la manica.
    • Okumi: la parte interna del pannello anteriore principale.
    • Sode: la manica.
    • Sodeguchi: l'apertura della manica.
    • Sodetsuke: il foro del braccio.
    • Susomawashi: la fodera interna.
    • Tamoto: drappeggio della manica.
    • Tomoeri: il sopra il colletto.
    • Uraeri: il colletto interno.
    • Ushiromigoro: la sezione principale posteriore.
    Image Hosted by ImageShack.usIl kimono da donna Image Hosted by ImageShack.us
    Per la maggior parte delle donne è impossibile indossare un kimono
    senza aiuto, dato che il tipico completo da donna consiste di almeno
    dodici parti separate, da indossare, unire e fissare secondo regole precise.
    Ancora oggi esistono assistenti professionali che aiutano le donne
    ad indossare i kimono, specialmente nelle occasioni speciali.
    Tali assistenti hanno una licenza professionale e, oltre a lavorare spesso
    presso i saloni di parrucchiere, fanno anche visite a domicilio.
    La scelta del kimono da indossare in un'occasione è legata a numerosi
    simboli e sottili messaggi sociali. La scelta riflette l'età della donna,
    il suo stato civile e la formalità dell'occasione. In ordine decrescente
    di formalità si hanno: • Kurotomesode (黒留袖): un kimono nero dipinto
    solo sotto la cintura; i kurotomesode sono i kimono più formali per le
    donne sposate. Sono spesso indossati dalle madri degli sposi ai matrimoni.
    • I kurotomesode hanno solitamente cinque kamon (stemmi familiari) dipinti
    su maniche, petto e schiena del kimono.
    • Furisode (振袖): furisode letteralmente si traduce con "maniche svolazzanti";
    le maniche di un furisode variano in lunghezza tra i 75 e i 105 centimetri
    (oggigiorno le maniche possono arrivare fino a 114 centimetri, poiché sono
    proporzionate all'altezza di chi andrà ad indossare l'abito). I furisode sono
    i kimono più formali per le donne nubili e generalmente sono completamente
    decorati. Il "furisode" è un abito indossabile unicamente dalle ragazze nubili
    e in teoria una ragazza non potrebbe più indossarlo dopo i 25 anni; poiché
    l'età media delle spose si indirizza sempre più oltre questo limite. I "furisode"
    sono in gran parte indossati nella cerimonia di passaggio alla maggiore età
    delle giovani (Seijin Shiki) e dalle parenti non sposate degli sposi nei matrimoni.
    Si possono distinguere tre tipologie di "furisode", a seconda della lunghezza
    delle maniche: il kofurisode (75cm), il chuburisode (90cm) e l'ōburisode (105-114cm).
    • Irotomesode (色留袖): un kimono in tinta unita (escluso il nero), decorato solo
    sotto la cintura. Appena meno formale del kurotomesode, è indossato da donne
    sposate, spesso le parenti più strette degli sposi ai matrimoni. Un irotomesode
    può recare tre o cinque kamon.
    • Hōmongi (訪問着): si traduce letteralmente come "abito da visita". Caratterizzato
    da decorazioni che si sviluppano oltre le spalle, attraversando le cuciture, lo hōmongi
    si colloca appena sopra lo tsukesage. Lo hōmongi viene indossato sia da donne nubili
    che sposate, spesso dalle amiche della sposa ai matrimoni. Può essere indossato
    anche in occasione di feste formali.
    • Tsukesage (付け下げ): rispetto allo hōmongi ha decorazioni meno estese e
    generalmente limitate a sotto la cintura e alle maniche; anch'esso può essere
    indossato sia da donne sposate che da donne nubili.
    • Iromuji (色無地): un kimono in tinta unita (ad esclusione del nero e del
    bianco/avorio, considerati come non colori e destinati a occasioni specifiche)
    che può essere indossato sia da donne sposate che da donne nubili.
    Gli iromuji sono generalmente indossati in occasione delle cerimonie del tè.
    La seta tinta può produrre figure (rinzu, simile allo jacquard) ma non ha
    decorazioni di colori diversi.
    • Komon' (小紋): letteralmente "bel motivo", un kimono con un piccolo motivo
    decorativo ripetuto su tutta la superficie dell'abito. Abbastanza informale,
    può essere portato per strada o abbinato ad un obi più elegante per una cena
    al ristorante. Può essere indossato sia da donne sposate che da donne nubil
    da piccoli punti disposti in gruppi densi a fromare un disegno più ampio sulla
    superficie dell'abito. La tecnica di tintura dellEdo komon nacque all'interno
    della classe sociale dei samurai durante il periodo Edo. Un kimono di questo tipo
    ha lo stesso grado di formalità di un iromuji e, quando è decorato con un kamon,
    può essere considerato equivalente ad un tsukesage o a uno hōmongi.
    • Yukata (浴衣): kimono estremamente informale, sfoderato, generalmente in
    cotone, lino o canapa. Gli yukata sono indossati in estate in occasioni all'aperto
    da uomini e donne di ogni età. Sono inoltre indossati alle terme, dove spesso
    vengono anche offerti agli ospiti degli stabilimenti termali.
    Image Hosted by ImageShack.usImage Hosted by ImageShack.usImage Hosted by ImageShack.us
    Image Hosted by ImageShack.usIl kimono da uomoImage Hosted by ImageShack.us
     A differenza dell'abito da donna, i kimono da uomo sono molto più semplici e si
    compongono di un massimo di cinque pezzi, esclusi calze e sandali. Oggi, le
    principali differenze tra i kimono da uomo consistono nel tipo di tessuto e nel modello.
    Il kimono tipico è di colore scuro - nero, blu scuro, verde scuro e più raramente
    marrone. I tessuti sono opachi e, nei modelli meno formali, presentano
    un motivo leggero. Kimono meno formali possono essere di colori leggermente
    più vivaci - come il viola, il verde e il blu. Alcuni lottatori di sumo a volte indossano
    anche colori particolarmente vivaci, come il fucsia. Il tipo di kimono più formale è
    completamente nero, con cinque kamon sul petto, sulle spalle e sulla schiena.
    Leggermente meno formale è la versione con tre kamon. Sono generalmente
    accompagnati da biancheria ed accessori bianchi. Quasi ogni kimono può
    essere reso più formale indossando hakama e haori.
    Image Hosted by ImageShack.usGli accessori del kimono Image Hosted by ImageShack.us
    • Datejime (伊達締め): è una piccola cintura a sciarpa parzialmente rigida
    indossata sotto la cintura obi per assicurarla.
    • Geta (下駄): sono sandali, calzati da uomini e donne con lo yukata. Un tipo
    leggermente diverso di geta è usato dalla geisha.
    • Hakama (袴): è una gonna - divisa o unita - più simile ad un paio di
    pantaloni molto larghi, tradizionalmente indossata dagli uomini, ma oggi
    anche dalle donne e usata nelle tenute di svariate arti marziali (aikido,
    kendo, iaido e naginata). Una tipica hakama ha delle pieghe, una koshiita
    - una parte rigida o imbottita sul fondoschiena - e un himo - lunghe striscie
    di tessuto avvolte attorno alla vita e attorno ad un obi. In funzione della
    decorazione può essere sia molto formale che familiare. Normalmente
    non è parte dei kimono formali da signora, mentre lo è per quelli da uomo.
    • Haori (羽織): un soprabito che giunge fino all'anca o alla coscia, che
    aggiunge ulteriore formalità. Introdotto già tra il XV e il XVI secolo,
    fu riservato agli uomini fino alla fine del periodo Meiji (1868-1912),
    quando col cambio delle mode è entrato nell'uso anche per le donne.
    I modelli da donna tendono ad essere più lunghi.
    • Hiyoku (ひよく): è un tipo di sotto-kimono, quindi una sorta di sottoveste.
    Oggigiorno viene indossato soltanto in occasioni formali come matrimoni
    o eventi sociali importanti.
    • Haori-himo (羽織紐): una corda per stringere lo haori, decorata con nappine;
    il colore più formale è il bianco.
    • Jūnihitoe (十二単): un abito a dodici strati indossato nell'antichità dalle
    donne di corte. Oggi usato solo nelle occasioni più formali a corte - matrimoni
    imperiali, incoronazioni - e visibile nei musei.
    • Kanzashi (簪): ornamenti per i capelli in forma di fiori di seta, pettini di legno,
    forcine di giada, ecc.
    • Obi (帯): l'equivalente giapponese della fusciacca o della cintura, usata per
    il kimono o per la yukata. Sono generalmente usati in modi differenti a
     seconda dell'occasione e i modelli da donna sono generalmente più intricati.
    • Tabi (足袋): calzini corti con separazione infradito usati con i sandali.
    Esistono anche a piede unito.
    • Waraji (草鞋): sandali di corda. Usati spesso dai monaci.
    • Zōri (草履): sandali di stoffa, pelle o fibra. Possono essere molto decorati con disegni
    intrecciati o completamente lisci, usati sia da uomini che da donne. I più formali
    da uomo sono di fibra intrecciata con lacci bianchi.
    February 24

    i muffin (^.^)




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    I MUFFIN (^.^)

    Ecco la ricetta per fare i muffin al doppio cioccolato, morbidissimi
    Ingredienti:
    200 gr di farina,
    190 gr di zucchero,
    1/2 bustina di lievito,
    150 m di latte,
    2 uova,
    50 gr di gocce di cioccolato,
    60 gr di cacao amaro,
    50 gr di burro
    Procedimento:
    Si procede come di solito nella preparazione dei muffins formando
    due composti separati con gli ingredienti umidi e con quelli secchi.
    In una terrina mescolate le uova con il latte e il burro fuso
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    a parte unire alla farina , lo zucchero, il cacao, il lievito e le gocce di cioccolato.
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    Unire quindi i due composti, amalgamando delicatamente.
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    Imburrare e infarinare gli stampini per muffins e versare con
    un cucchiaio il composto per 2/3 all’interno degli stampini.
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    Infornare i muffins al cioccolato a 180° per 15/20 minuti
    (o finchè infilando uno stecchino nel muffin , non ne esca pulito e asciutto).
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    BUON APPETITO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

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    February 22

    io e lo sport


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    Parliamo di… SPORT

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    Esistono vari tipi di individui…
    Io sono del tipo: NPS Cioè negata per lo sport! Image Hosted by ImageShack.us
    Ora non è un problema è una mia scelta fare sport o meno…
    insomma più o meno… infatti quando vado dal medico mi sento
    dire in continuazione che un po’ di movimento mi farebbe bene…
    ma io sono profondamente pigra nel mio essere più profondo… Image Hosted by ImageShack.us
    E quando mi sento dire questa cosa mi tornano in mente le
    ormai lontane superiori
    Dove l’educazione fisica era obbligatoria e addirittura
    c’era la votazione… Image Hosted by ImageShack.us
    Essere giudicati su qualcosa su cui si è negati è terribile…
    C’erano lezioni incentrate sulla palla a volo…
    (e lì si sopravviveva… tranne quando si stava sotto rete e
    bisognava fare muro… sono troppo bassa per stare lì… cadevo sempre
    all’indietro dopo aver saltato…)
     C’erano le lezioni di palla a canestro…
    (e queste erano le peggiori!)
    Come può una persona di 1,50 giocare a basket?
    Ero impedita un po’ in tutti i ruoli (e lo sono ancora)
    Ma in particolare era un supplizio il “terzo tempo”…
    Altro interrogativo…
    Come può una persona completamente scoordinata fare
    una cosa come il terzo tempo??????
    Prof. perché ha insistito per 5 lunghi anni con me sapendo che ero
    un caso perso?????
    Ora però va tutto bene!
    Ho superato i miei problemi…
    Ora il mio sport preferito è stare sdraiata sul letto
    mangiando tiramisù e guardando un bel “polpettone” romantico
     vecchia maniera! Evvai!Image Hosted by ImageShack.us

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    February 10

    paradise kiss

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    Paradise Kiss (パラダイス・キス, Paradaisu Kisu?) è un manga di Ai Yazawa,
    nasce come seguito del noto Cortili del cuore
    ( titolo originale "gokinjo monogatari") e viene pubblicato per la prima
    volta in Giappone sulla rivista Zipper nel 2000. Arriva in Italia nel
    dicembre 2001 e viene pubblicato dalla Planet Manga nella sezione
    topmanga. La storia è divisa in 48 stage e raccolta in 10 (o 5) volumi
    nell'edizione Italiana, in 5 Tankōbon in quella giapponese.
    Dal manga viene tratto un omonimo anime in 12 episodi, prodotto da
     Animex e dallo studio Madhouse. Molti dei personaggi di Gokinjo
    Monogatari fanno delle apparizioni "cameo" all'interno del manga,
     tra le altre Mikako, Tsutomu e "l'alieno scintillante" Seiji.
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    Trama
    Paradise Kiss (o Parakiss) racconta la storia di Yukari Hayasaka
    (早坂紫, Hayasaka Yukari?), una ragazza che frequenta
    svogliatamente l'ultimo anno di una scuola superiore di grande
    prestigio ed è segretamente innamorata di un suo compagno di
    classe, Hiroyuki Tokumori (徳森浩行, Tokumori Hiroyuki?).
    Ma la sua vita viene sconvolta in maniera radicale quando viene
    fermata da un gruppo di ragazzi dell'istituto superiore d'arte
    Yaza che le chiedono di essere la loro da modella per una sfilata
    scolastica. Yukari all'inizio li tratterà con freddezza e diffidenza
    nascondendosi dietro un'aria di superiorità.
    Ben presto però accetta l'offerta vinta dalla gentilezza e dalla
    determinazione dei ragazzi e nondimeno dal fascino e dal
    carisma del leader dello strampalato gruppo, Joji Koizumi.
    Yukari stringerà una profonda amicizia
    con Miwako Sakurada (sorella minore di Mikako Koda di
    Gokinjo Monogatari), una ragazza tutto pepe, fidanzatissima
    con Arashi Nagase un ragazzo che ha una scorza dura ed un
    cuore tenero. A farle da "madre" all'interno del nuovo
    gruppo di amici sarà Isabella, un ragazzo che ama vestirsi
    da donna, ma che si rivela uno dei più forti della compagnia.
    La nostra protagonista si
    innamorerà in breve di Joji Koizumi, con il quale vivrà
    un'itensa quanto turbolenta storia d'amore. L'incontro
    con i ragazzi svela a Yukari (soprannominata Caroline
    da Miwako) un mondo nuovo e la spinge a
    mettere in discussione il suo modo di vivere, totalmente
    privo di emozioni. Yukari cerca di far partecipe la madre
    dei suoi progetti per la sfilata scolastica
    dello Yaza, ma quando la madre oppone un secco rifiuto
    Yukari decide di scappare di casa. Yukari rientra presto
    in famiglia, tuttavia, il breve periodo
    passato fuori dalla famiglia la spinge ancora di più tra
    le braccia di Joji e, al tempo stesso, riesce anche a chiarirle
    i dubbi sul suo futuro. Yukari non vuole continuare la scuola
     oltre il diploma e vorrebbe invece dedicarsi alla
     sua appena nata carriera di modella. Nel frattempo Hiroyuki
    Tokumori si preoccupa per Yukari e cerca di esserle d'aiuto.
    Il finale della storia lascerà il lettore col fiato sospeso...
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    Curiosità
    Il nome "Joji" è la pronuncia giapponese del nome "George".
    Il personaggio dunque, ha un nome molto originale ed
    "esotico", particolarmente adatto
    ad un ragazzo con occhi e capelli azzurri.
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    February 09

    nana

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    Nana (ナナ, NANA?) è uno fra i più popolari manga di Ai Yazawa,
    mangaka giapponese.
    La sua pubblicazione è iniziata nel 1999 sulla rivista giapponese Cookie,
    pubblicata dalla Shueisha. In Italia questo manga è arrivato nel giugno
    2002, grazie alla casa editrice Planet Manga, nella collana "Shojo Manga".
    Nel 2005, dalla serie è stato tratto un film.

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    Prologo
    Il manga, ambientato nel Giappone contemporaneo, presenta le vicende di
    due ragazze ventenni accomunate dallo stesso nome e dall'uguale decisione
    di trasferirsi a Tokyo: Nana "Hachi" Komatsu e Nana Osaki.
    Le due giovani prendono lo stesso treno diretto alla capitale giapponese,
    ed è lì che si conoscono. Separate alla stazione, si incontreranno successivamente
    per caso in un appartamento che entrambe hanno intenzione di affittare:
    decideranno di essere coinquiline e di dividere insieme la vita quotidiana.

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    Personaggi
    Nana Osaki
    È una delle due protagoniste. Ha avuto un'infanzia difficile,
    abbandonata alla nonna dalla madre scappata con un uomo.
    Alla morte dell'anziana parente decide di lasciare gli studi e, grazie
    all'amico e compagno di scuola Nobu, conosce Ren Honjo e Yasushi Takagi.
    I due le propongono di partecipare al loro progetto di fondare una band:
    Nana accetta, e diventa la vocalist dei Black Stones (abbreviati spesso in "Blast").
    Fra lei e Ren nasce una relazione spezzata dalla scelta di quest'ultimo
    di trasferirsi a Tokyo per inseguire una carriera musicale con un altro gruppo,
    i Trapnest, prossimi al debutto ufficiale.
    Nana, inizialmente scoraggiata, decide dopo due anni di trasferirsi a Tokyo
     per inseguire il suo sogno (diventare una cantante professionista).
    Nana Komatsu
    Soprannominata Hachiko, ha un passato tranquillo, farcito di relazioni
    con uomini più anziani di lei, l'ultimo dei quali, Asano, era sposato.
    Grazie alla sua migliore amica Junko, Nana conosce un ragazzo di nome
    Shoji, che comincia a frequentare. Shoji parte per Tokyo per tentare
    l'ammissione all'Accademia di Belle Arti: Hachi si è accordata con lui per
     raggiungerlo al momento dell'ingresso nella scuola. Una volta trasferitasi
     a Tokyo le cose non vanno però come Hachi sperava, Shoji si innamora
    infatti di Sachiko Kawamura, una sua collega di lavoro.
    Hachi, dopo questa relazione finita male, si riprenderà presto, instaurando
     un forte legame con Nobuo Terashima il chitarrista dei "Blast",
     dopo aver lasciato il suo amore "segreto" Takumi Ichinose, bassista dei
    Trapnest. Purtroppo, però, anche la relazione con Nobuo non è destinata
    a durare. In generale infatti Hachi si lascia trasportare dagli eventi quando
    si tratta di uomini. È una ragazza solare, ingenua, dolce e premurosa,
    spesso ossessionata dal "Grande Demone Celeste" e dal ricorrenza del numero 7
    nella sua vita.
    Ren Honjo
    È stato il bassista dei Black Stones e il ragazzo di Nana Osaki.
    Anche la sua infanzia è stata tormentata, infatti, quando era ancora
    in fasce è stato abbandonato nei magazzini del porto. Ha interrotto gli
    studi prima di affrontare le superiori. Con l'amico Yasushi ha fondato
    ùun gruppo musicale chiamato i Brute. Sciolto questo, ha creato i Black Stones.
    Si lega sentimentalmente a Nana, che però lascia, avuta l'occasione di
    sfondare nel mondo della musica ad alti livelli con i Trapnest.
    Yasushi Takagi
    Chiamato Yasu, è amico d'infanzia di Ren perchè entrambi sono cresciuti
    nello stesso orfanotrofio, infatti, era anch'esso orfano, ma è stato adottato
    dalla famiglia Takagi. Nel momento in cui Ren lascia il suo paese per Tokyo,
    è tentato a interrompere la sua collaborazione con i Black Stones per una
    carriera da avvocato, ma, persuaso da Nana e Nobu, decide di trasferirsi a
    Tokyo con loro per dar nuova vita al gruppo. È il tutore di Nana Osaki, ma
     soprattutto suo confidente e sostegno morale.
    Nobuo Terashima
    Chiamato Nobu, è stato compagno di classe di Nana e con lei ha partecipato
    alla nascita dei Black Stones, in qualità di chitarrista. Proviene
    da una famiglia benestante in quanto proprietaria di una pensione nel suo
     paese natale. È molto legato a Nana e si trasferirà a Tokyo poco dopo di lei,
     troncando i rapporti con i suoi genitori che speravano che lui si occuppasse
     della pensione di famiglia. A Tokyo conoscerà anche Hachi,
    di cui si innamorerà, ma da cui verrà lasciato poco tempo dopo perchè
    si scoprirà che la ragazza aspetta un figlio da Takumi Ichinose,
    suo precedente amante.
    Shinichi Okazaki
    Chiamato Shin è il sostituto di Ren nei Black Stones.
    Il suo aspetto fisico tradisce la realtà: ha infatti solo quindici anni,
    nonostante ne dimostri di più. Non ha buoni rapporti con la famiglia
    da cui è scappato. Nel passato e saltuariamente nel presente, si è dato
    alla prostituzione. E' molto affazionato ad Hachi che nei suoi confronti è i
    perprotettiva. Durante il seguito della serie avrà una relazione
    amorosa con Reira.
    Takumi Ichinose
    È il bassista dei Trapnest. Anche lui proviene dallo stesso paese di Ren,
    Yasu, Reira e gli altri; la madre è morta quando lui era piccolo,
     così è cresciuto con il padre alcolizzato e la sorella maggiore.
    Fa la sua prima apparizione nell'episodio 19 dell'anime.
    Descritto come un donnaiolo, Takumi farà colpo su Hachiko.
    La ragazza, consapevole di essere una delle tante donne di Takumi,
     non è fermamente convinta di esserne innamorata, ma nonostante ciò,
    allaccerà una relazione con lui. Quando Nobu dichiarerà il suo amore
     per Hachi, lei tenterà di lasciare Takumi per iniziare la nuova
    relazione con il chittarrista dei "Blast". Purtroppo sarà costretta
    ad abbandonare Nobu perchè scoprirà di aspettare un bambino da Takumi.
    Layla Serizawa/Reira
    È la vocalist dei Trapnest. Si dice che questi ultimi siano diventati
     famosi grazie alla sua bellissima voce. Il suo aspetto fa dubitare che
    sia puramente giapponese, infatti, è nata negli USA da padre americano
    e madre giapponese. Quando il padre morì (all'epoca aveva solo
    sei anni) si trasferì definitivamente in Giappone con la madre.
    Reira conosce dalle scuole superiori Takumi e Yasu, con cui ha avuto
    una storia durata un anno; si lasciarono quando lei si trasferì a Tokyo
    per diventare famosa. Sembra che i due sentano ancora qualcosa l'uno per
    l'altra, ma senza rivelarselo mai. Reira ha un rapporto abbastanza
    speciale con Takumi, che oscilla tra semplice amicizia e amore.
    Sembra innamorata di Shin, con il quale passa varie serate.
     Il ragazzo inizialmente si fa pagare, ma poi comincerà a provare
    dei sentimenti per Reira, che vanno oltre la semplice paga di una
    notte d'amore.
    Naoki Fujieda
    È il batterista dei Trapnest. E' anche un vecchio amico di Yasu.

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    Curiosità
    Il soprannome di Nana Komatsu, Hachi, datole da Nana Osaki,
     è un gioco di parole fra le parole giapponesi nana e hachi,
     cioè sette e otto. Hachi, inoltre, è un nomignolo comunemente destinato
    ai cani, un po' come il nostro Fido (Nana Osaki infatti dà a
    Nana Komatsu del "cagnolino obbediente"). A riguardo, tale nomignolo
    non puo' non richiamare alla mente la storia del cane Hachiko, al quale
    e' stato dedicato un monumento per la fedelta', dimostrata nell'aspettare
     regolarmente - per nove anni - alla fermata del treno l'arrivo del padrone
    ormai morto, cosi' come faceva quando questi era in vita.
    L'uso del suffisso -ko indica enfasi, tipicamente affettuosa (come nel caso
     in cui ci si rivolge ad un bambino) ma puo' essere anche spregiativa,
    a seconda del contesto in cui viene usato. La Yazawa ne fa appunto uso
    nell'opera, per sottolineare le situazioni. Nana Komatsu crede molto nel
     destino e al grande Demone Celeste. Nella pubblicazione italiana,
    in alcune copie del manga, la copertina del volume 1 è uguale a
    quella del numero 2. Gli episodi sono introdotti da delle riflessioni di
    Nana o di Hachi. L'intreccio "a parallelismo" (procedimento che serve a
    collegare due o più personaggi tra i quali s'intuisce un parallelo,
    ossia una comparazione, intesa a mettere in evidenza le somiglianze
    e le differenza tra la vita dei personaggi; esattamente comme
    succede nei "dialoghi virtuali" tra le due protagoniste), nonostante
    sia vecchio di oltre mezzo millenio, è validissimo in questo anime e
    manga, che ha molti tratti tipici del telefilm (rispetto all'anime)
    e del romanzo (rispetto al manga). Alcuni personaggi della serie,
    indossano oggetti (come per esempio l'accendino di Shin)
    marcati Vivienne Westwood. Le sigle, sia di apertura che di chiusura,
    con un sound più che apprezzabile, sono tutte canzoni originali:
    "Rose" (prima sigla di apertura),"Lucy" (terza sigla di apertura)
    e "Kuroi Namida" e "Winter Sleep" (terza sigla di chiusura) sono
    di Anna Tsuchiya la prima e la seconda cantata da Olivia Lufkin,
    mentre "A little Pain"(prima sigla di chiusura), "Starless Night"
    (seconda sigla di chiusura) e "Wish" (seconda sigla di apertura)
    sono di Olivia. Gli album contenenti le colonne sonore di Nana
    hanno scalato le classifiche giapponesi.

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    destino/fato

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    Il destino (ovvero il fato)

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    FATO è un termine di origine latina (da fatum “ciò che è stato detto”)
    usato per indicare il destino, la potenza che domina su uomini e cose.
    Originariamente indicava una decisione irrevocabile degli dei e
    implicava, probabilmente, la fiducia nella potenza magica della parola.
    Il fato, intesa come forza cieca e misteriosa cui non si può resistere,
    si presenta nella storia religiosa dei popoli antichi come un’idea e
    una credenza intrecciata in vario modo con l’idea di natura e con
    gli dei. L’accostamento con la natura si attuò principalmente
    nell’astrologia; quanto agli dei, l’iniziale subordinazione di essi al
    fato si venne poi modificando nell’idea della cooperazione fra le due
    potenze, quella divina e quella del destino. Col tempo, in Roma, sotto
    l’influenza della religione greca fatum designò le divinità del destino.
     
     
     
    …a prescindere da tutto ciò non credete che pensare di avere incontrato
    una determinata persona in un dato momento della vita per una
    qualche ragione sia incredibilmente suggestivo?! Magari incontrandola
     in un altro momento o uscendo di casa un attimo prima…
     …forse parte della vita sarebbe diversa…
    …non è pazzesco????
    Io credo che il destino ognuno se lo crea giorno dopo giorno…
    Ma anche se non esiste il destino sono certa che esista la fortuna…
    …e io ne ho da vedere XD
    Ps--> mai visto “sliding doors”
    con Gwyneth Paltrow?
    È un film un pò di vecchia data
    ma va assolutamente visto…
    e visto…
    e visto ancora… (^.^)

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    February 06

    ...sopravvivenza!


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    Corso di sopravvivenza per principianti alla prima sessione d’esame all’università.
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    Tutti abbiamo passato quel momento: la prima sessione d’esami all’università.
    Voi vi chiedete se sarà traumatica… E io vi dico che lo sarà.
    Voi vi chiedete se ne uscirete vivi… …si… ma con qualche graffio.
    Voi vi chiedete se sarà ogni volta così…
    DEFINIZIONE DI “COSì” la gola secca, il mal di pancia per
    l’agitazione, una gran confusione in testa, i sudori freddi,
    le mani che tremano.
    Ma certo che sarà sempre così!
    P.S.: non hai tutti questi problemi per dare degli esami? COMPLIMENTI!
    Sei uno dei pochi eletti perché i comuni mortali soffrono non solo
    psicologicamente ma anche fisicamente.
    Volete risolvere almeno temporaneamente questi problemi?
    Ok, questo è ciò che faccio io…
    1. nel periodo presame devi ottimizzare il tempo,
    per farlo riempiti di caffè, potrai disintossicarti (se vorrai)
    con tutta calma finita la sessione; grazie al caffè dormirai poco
    e questo ti farà guadagnare tempo, grazie al caffè ti girerà lo stomaco
    mangerai poco e ti farà guadagnare tempo anche questo.
    2. il giorno dell’esame se non abiti dietro l’università lungo il tragitto
    non ripassare! Ascolta musica! Ma quella giusta!
    Evita quella che sai che di mattina potrebbe farti venire l’emicrania e
    prendi ciò che più ti rilassa;
    io di solito metto su uno di questi:
    • Macy Gray- on how life is
    • Michael Bublè- call me irresponsible
    • Tori Amos- the beekeeper
    • Kings of convenience- riot on an empty street
    3. in bocca la lupo! Ops! Ti aspettavi qualcosa di più???
    Non ci sono formule magiche! Non pretendere l’impossibile!

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    January 27

    le decisioni


    Image Hosted by ImageShack.us…le decisioni… Image Hosted by ImageShack.us

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    Le decisioni sono qualcosa di complicato. A volte vanno prese per
    cause di forza maggiore. A volte vanno prese perché qualcosa cambia
    dentro di noi. Ci sono due tipi di persone: 1. quelle che riflettono per
    lungo tempo e dopo aver ponderato ogni possibile via prendono la
    decisione; 2. e quelle che preferiscono essere rapidi e quindi per
    cercare di togliersi “il peso dal cuore” agiscono d’impulso e forse
    sono meno ragionevoli dei primi. Ora, io faccio parte della seconda
    categoria… soffermiamoci un attimo, quindi, sull’ultima categoria
    e approfondiamo perché ci sono due sottocategorie: 1. ci sono quelli
    che si prendono la responsabilità della propria scelta, giusta o
    che sia, tentennano è vero,ma alla fine, per orgoglio o per testardaggine,
     non tornano indietro 2. e ci sono quelli che ci ripensano e tornano
    sui loro passi e che generalmente cambiano più volte idea.
     …sta volta faccio parte della prima categoria, e vi dirò che sono
    fieramente testarda e pur avendo sbagliato più e più volte continuerò
    a comportarmi così! (sono recidiva? Forse. Mi sta bene esserlo? Certamente.
    Dunque, ci sono problemi? Assolutamente NO).

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    Il periodo in assoluto in cui ho preso più decisioni e, tra l’altro
    tra le più difficili che abbia mai preso, è stato tra i 17 e i 19 anni…
    Si confesso di esser stata (…lo sono ancora!?) la solita e noiosa
    adolescente complessata… Però ne sono uscita bene! E ora a distanza
    di qualche anno le mie scelte (per una volta) si sono rivelate le migliori,
    (fiu!) meno male! Che ne dite è solo fortuna? Io penso di si. Credo che fino
    a che non si va fino in fondo non si può dire che una scelta sia giusta o
    sbagliata e in realtà neanche allora lo si può dire perché potrebbe essere
    determinante per qualcosa che non si è ancora fatto… questo significa
    che non esistono scelte giuste o sbagliate… Ma le scelte esistono, è un
    dato di fatto… Quindi… “fate la vostra puntata… I dadi sono tratti…”

    January 14

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    January 09

    mars

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    “[…] il modello è un ragazzo di 17 anni…
    ho dato a questo quadro un titolo: MARS.
    La parola MARS ha un duplice riferimento.
    E’ il nome di un pianeta ma è anche il nome proprio di una divinità…
    è il nome del dio della guerra: Marte.”

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    Kira, una ragazza piuttosto timida e introversa proprio per questo motivo
    viene spesso emarginata dai compagni di scuola. Kira però ha anche una
    grandissima passione: la pittura. Una passione che la porta ad entrare in
    confidenza con il bellissimo quanto pericoloso Rei Kashino. Ragazzo ribelle
    e anticonformista, Rei, spesso è al centro dell’attenzione di tutti e non solo
    per il suo bell’aspetto, ma anche per il comportamento a volte spregiudicato.
    Infatti, la sua passata relazione con una ragazza più grande di lui è ancora
    sulla bocca di tutti. Entrambi, dalla reciproca conoscenza, imparano però che
     le apparenze ingannano. Dietro il carattere chiuso di Kira, si nasconde infatti
    una persona piena di sensibilità e di determinazione; invece Rei, sembra
    nascondere, sotto il suo apparente autolesionismo, una tragedia mai risolta.
    Ma può funzionare una relazione così?!
    Mars è stato il manga con cui l’autrice Fuyumi Souryo è entrata nel cuore
    dei lettori italiani. La storia dei protagonisti sicuramente è una storia parecchio
    estremizzata (non gliene va una dritta!) ma almeno contesta lo stereotipo degli
    studenti senza problemi che vivono con semplicità e spensieratezza l’ambiente
    liceale. Si introduce il concetto secondo il quale anche all’interno della scuola vi
    sono una sorta di gerarchie tra i giovani, un luogo in cui lo stereotipo è un “must”
    e in cui il diverso viene emarginato.
    Con il passare del tempo sono cambiati i criteri di valutazione dei ragazzi, ovviamente,
     ma per chi si differenzia per un qualunque motivo quel periodo rimane un ricordo non
    particolarmente piacevole di una prigione in cui dover rimanere per un tempo determinato.
     Ma all’interno di Mars c’è molto di più.
     Come avviene nella realtà i ragazzi maturano e cambiano, si evolvono,
    e la cosa più eccezionale dell’autrice è riuscire a trasmetter al lettore
    il cambiamento del personaggio in maniera graduale, in un qualche modo
     lo si vede crescere, proprio come accade nella realtà di tutti i giorni.
     I personaggi di questo manga sono eccezionali, trasmettono passione,
     non si può non esserne coinvolti.
     Particolarmente realistico è anche che non c’è una netta distinzione fra
    “buoni e cattivi”, come già detto i personaggi maturano e cambiano e anche
     il loro ruolo all’interno della storia si adegua.
     In conclusione questa opera dipinge i problemi di due liceali che con forza
    d’animo affrontano gli ostacoli, cadono ma si rialzano e trasformano l’ambiente
     liceale inizialmente a loro ostile in una esperienza utile ed istruttiva riuscendo
    infine a farsi accettare e ha trovare il loro posto nel mondo.
    Insomma il classico lieto fine che farà tirare un sospiro di sollievo ai lettori
     dei 15 volumetti.

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    Facendo una breve parentesi sullo stile di disegno della mangaka si può
     sicuramente sottolineare un utilizzo buono delle inquadrature che
     enfatizzano le diverse situazioni, che aiutano sicuramente la riuscita della
     narrazine a volte un po’ ostica.
     Il tratto è delicato e piacevole.
    Un manga sicuramente godibile anche, dunque, dal “punto di vista estetico”.
     Non essendo una professionista non posso spingermi a fare valutazioni
     più azzardate di queste; l’unica cosa che posso aggiungere è che amo il suo
    stile di disegno (quasi quanto quello di Tsukasa Hojo) e che raggiunge
    l’apice all’interno di ES.

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    music!

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    I Fall Out Boy sono un gruppo musicale pop punk/emo statunitense.

    Il gruppo si è formato nei sobborghi di Chicago, Illinois, nel 2000. La formazione è composta da: Patrick Stump (voce principale, chitarra), Peter Wentz (basso, voce e autore dei testi), Joe Trohman (chitarra principale) e Andrew Hurley (batteria).


    Storia

    L'album di esordio del gruppo è stato pubblicato nel 2003 dalla Uprising Records,

    col titolo Fall Out Boy's Evening Out with Your Girlfriend.

    Lo stesso anno è uscito un loro secondo album Take This to Your Grave, per la Fueled by Ramen, contenente pezzi come Grand Theft Autumn/Where is Your Boy e Saturday.

    Sempre nel 2003, il gruppo firma un contratto con la Island Records. Nel 2004 hanno

    pubblicato un album acustico My Heart Will Always Be the B-Side to My Tongue per la Fueled by Ramen. Nel 2005, la stabilità del gruppo fu messa a dura prova dal tentativo di suicidio del leader Peter Wentz, attraverso l'ingestione di una massiccia dose di sedativi. Nel maggio 2005 i Fall Out Boy hanno pubblicato il loro terzo e più noto album: From Under the Cork Tree,

    che ha ricevuto il disco di platino negli USA, e dal quale sono stati estratti singoli che sono diventati delle hit: Sugar We're Goin' Down, Dance, Dance, A Little Less Sixteen Candles, a Little More 'Touch Me'. Il loro ultimo album Infinity on High risale al 2007, il primo singolo

    estratto è This Ain't a Scene, is an Arms Race di cui successivamente verrà pubblicata una versione con la collaborazione del rapper Kanye West. La canzone ottiene un grandissimo successo mondiale, diventando la più grande hit del gruppo. Il secondo singolo estratto dal fortunato album è Thnks fr th Mmrs. Il terzo singolo estratto (esclusivamente riservato al mercato on-line) è "The Carpal Tunnel Of Love".

    Il video è realizzato interamente con i cartoni animati degli Happy Tree Friends , dove,

    in tema col resto dell' animazione, compaiono anche i quattro componenti della band sotto forma di cartoni animati. Recentemente è stato pubblicato il video di I'm like a lawyer

    with tha way I'm always trying to get you off(Me & you), girato interamente in dei villaggi africani. Il video è stato diretto da Alan Ferguson

     


    Genere musicale

    I Fall Out Boy si riconoscono perchè sono una band originale, ma viene classificato

    come gruppo emo o emocore. Gli album Take This to Your Grave e From Under the Cork Tree sono considerati punk e pop, mentre l'ultimo album, Infinity on High è molto piu melodico rispetto agli altri, infatti fanno uso di coro, orchestra (Thnks fr th Mmrs) e piano (Golden).

    I testi sono quasi tutti scritti da Pete Wentz che usa metodi letterari diversi come l'ironia per raccontare le proprie esperienze personali.

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    Progetti per il futuro

    In una intervista Patrick Stump dice che con il gruppo ha gia tantissime idee e

    materiale pronto per un altro album ma bisogna ancora registrarlo. Questo nuovo album dovrebbe contenere un po di

    tutti i generi ma soprattutto sarà come gli altri due, sul genere punk e pop.

    Curiosità

    Andy Hurley è vegetariano e ha fatto una promozione con la PETA I Fall Out Boy hanno

    ricevuto critiche dalla protezione animali per aver usato nel loro video thnks fr th mmrs vari scimpanzè, un orangotango e una scimmia I Fall Out Boy sono membre della invisible

    children inc.

    Formazione attuale 

     Patrick Stump- cantante principale, chitarrista

    di accompagnamento e compositore Pete Wentz- bassista, seconda voce e autore di quasi

    tutti i testi Joe Trohman- chitarrista principale e corista Andrew Hurley- batterista

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    Discografia

    2002 - Fall Out Boy / Project Rocket Split EP 2003 - Fall Out Boy's Evening Out with Your

    Girlfriend 2003 - Take This to Your Grave 2004 - My Heart Will Always Be the B-Side to My

    Tongue (EP+DVD) 2005 - From Under the Cork Tree 2007 - Infinity on High 2007 - Leaked in London EP

    Singoli

    2003 - Gran Theft Autumn/Where Is Your Boy 2003 - Dead on Arrival 2003 - Saturday 2005 - Sugar We're Going Down 2006 - A Little Less Sixteen Candles , A Little More "Touch me" 2006 - Dance Dance 2007 - This Ain't A Scene , It's An Arms Race 2007 - Thnks fr th Mmrs 2007 - The Carpal Tunnel Of Love (Solo Download) - What's This (Dal Film Nightmare Before Christmas) 2007 - The take over, the breaks over

    Premi e nominations

    Premi 

     2005 MTV music video Award- premio MTV2 per "Sugar, We're going down"" 2006 Muchmusic video Award- People's Choice: Gruppo internazionale preferito per "Dance, dance" Kerrang! Award- video migliore per "Sugar, we're going down" Teen Choice Award- Choice Music- miglior canzone rock "Dance, dance" Teen Choice Award- Choice Music- miglior singolo "Dance, dance" Teen Choice Award-Choice Music- miglior gruppo rock MTV music video award- Viewer's choice

    per "dance, dance" 2007 Kerrang! awards- Miglior video con "This ain't a scene, it's an arms race" Teen choice award- choice music- miglior gruppo rock Teen choice awards- choice music- miglior canzone rock MTV video music awards- miglior gruppo TMF awards- miglior gruppo

    rock alternativo TMF awards- miglior gruppo rock

    Nominations

    2005 Grammy awards 2005- Nomination per miglior gruppo rivelazione 2006 MuchMusic video award- nomination per miglior gruppo internazionale "dance, dance" MTV video music

    awards Latin America- Nomination per miglior gruppo Kerrang! Award- Nomination per

    "sugar, we're going down" kerrang! Award- Nomination per miglior album

    "From Under the Cork Tree" Kerrang! Award- Nomination per miglior gruppo

    mondiale Germany Award- Nomination per miglior artista MTV video music award-

    Nomination miglior video "dance, dance" 2007 Kid's choice award- nomination per gruppo preferito MTV music award- Nomination per miglior gruppo

    MTV music award- Nomination per video "thanks fr th Mmrs" Kerrang! Awards- Nomination per miglior gruppo mondiale Kerrang! Awards- Nomination per miglior album "Infinity on High" MTV Europe music Awards- Nomination per miglior gruppo del 2007 MTV Europe music Awards- Nomination per miglior gruppo MTV Europe music Award- Nomination per Rock Out TMF Award- Miglior video

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    January 02

    яє¢єиѕισиι ∂αℓℓα ℓєттєяα q αℓℓα ℓєттєяα z

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    яє¢єиѕισиι мαиgα & αиιмє
    [ιиfσ&ιмму]
    ρєя αи∂αяє αℓℓα ραgιиα ¢σяяιѕρσи∂єитє ℓα яє¢єиѕισиє ¢ℓι¢¢αтє ѕυℓℓα ιмму ∂єℓℓ'αиιмє є/σ мαиgα qυι ѕσттσ!
    [∂αℓℓα ℓєттєяα q αℓℓα ℓєттєяα z]
    __________________
     
                ѕєяιαℓ 
        єχρєяιмєитѕ ℓαιи                 ѕιтυαzισиι ∂ι ℓυι&ℓєι                     ѕσυℓ єαтєя                              ѕρє¢ιαℓ α
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                тнє σиє                                 тιмє σf єνє                       тσкуσ вαвуℓσи                      ναмριяє киιgнт
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    December 26

    αffιℓιαтι & вαииєя

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    qυι ѕσттσ тяσνєяєтє:
    •  иєℓℓα вαяяα ѕ¢σяяєνσℓє gℓι αffιℓιαтι
    • ѕυвιтσ ∂σρσ ι ¢σ∂ι¢ι ∂єι мιєι вαииєя
    [ρσтєтє ℓαѕ¢ιαямι ι ¢σ∂ι¢ι ∂єι νσѕтяι вαииєя тяα ι ¢σммєитι є∂ ισ νι ιиѕєяιяò иєgℓι αffιℓιαтι! XD]
     

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    Glitter Photos


     
    Gina
     
     
     
    Visita il mio giardino mangoso!Tsubaki =3
     
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    (¯`·._)(¯`·._.·[kingdom hearts]·._.·´¯)(¯`·._)
     
    ecco il rifugio creato dalla mia fantasia, aggirati tranquillamente negli atri della mia anima...
     
    il blog degli anime
     
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    December 22

    яє¢єиѕισиι ∂αℓℓα ℓєттєяα ι αℓℓα ℓєттєяα ρ

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    яє¢єиѕισиι мαиgα & αиιмє
    [ιиfσ&ιмму]
    ρєя αи∂αяє αℓℓα ραgιиα ¢σяяιѕρσи∂єитє ℓα яє¢єиѕισиє ¢ℓι¢¢αтє ѕυℓℓα ιмму ∂єℓℓ'αиιмє є/σ мαиgα qυι ѕσттσ!
    [∂αℓℓα ℓєттєяα ι αℓℓα ℓєттєяα ρ]
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                 ι''ѕ                                ιтαzυяα иα кιѕѕ                     נυиנσυ яσмαитι¢α                     кιмι ωα ρєт!
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             кσι нιяαяι                            кυяσѕнιтѕυנι                         ℓα ¢σя∂α ∂'σяσ                      ℓσνєℓу ¢σмρℓєx                               http://ilgiardinoincantatodienk.spaces.live.com/blog/cns!82BA01236BCA7D8D!4055.entryhttp://ilgiardinoincantatodienk.spaces.live.com/blog/cns!82BA01236BCA7D8D!3564.entryhttp://ilgiardinoincantatodienk.spaces.live.com/blog/cns!82BA01236BCA7D8D!2646.entryhttp://ilgiardinoincantatodienk.spaces.live.com/blog/cns!82BA01236BCA7D8D!2615.entry
         ℓυι, ιℓ ∂ιανσℓσ!                              мαяѕ                                      иαиα                           иσ∂αмє ¢αитαвιℓє                                                     
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      иσи ѕσиσ υи αиgєℓσ                      σиє ριє¢є                           ραяα∂ιѕє кιѕѕ                           ρєα¢н gιяℓ
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     ρєтѕнσρ σf нσяяσяѕ
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    December 15

    яє¢єиѕισиι ∂αℓℓα ℓєттєяα α αℓℓα ℓєттєяα н

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    яє¢єиѕισиι мαиgα & αиιмє
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           100%fяαgσℓα                     αиgєℓ ѕαи¢тυαяу                            вℓєα¢н                              ∂єαтн иσтє                              
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     ¢αя∂ ¢αρтσя ѕαкυяα                        ¢нσвιт                                ¢ιту нυитєя                         ¢яιмѕσи нєяσ  
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        ¢σятιℓι ∂єℓ ¢υσяє                    ¢υσяι ∂ι мєитα                        ∂єνιℓ мαу ¢яу                           ∂.и.αиgєℓ
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           fαмιℓу ¢σмρσ                  fυℓℓ мєтαℓ αℓ¢нємιѕт                      fυℓℓ мσσи                         нαиα уσяι ∂αиgσ
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