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    March 29

    un altro mondo...


    Image Hosted by ImageShack.usHarajukuImage Hosted by ImageShack.us
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    Harajuku (原宿 Harajuku?, "alloggio nel prato") è il nome comune della zona
    circostante la stazione di Harajuku, sulla linea Yamanote, nel quartiere speciale
    di Tokyo Shibuya. L'area è universalmente nota per lo stile e le tendenze giovanili.
    Ragazze sul ponte di Harajuku la domenica pomeriggio; a sinistra si riconosce una
    gothic lolita. La zona ha due principali strade dello shopping, Omotesandō e Takeshita.
    La seconda è dedicata alle mode giovanili e presenta soprattutto piccoli negozi che vendono
    articoli di abbigliamento ed accessori di stile Gothic Lolita, visual kei, rockabilly, punk,
    cyberpunk, unitamente a innumerevoli punti di ristorazione veloce. Recentemente Omotesandō
    ha assistito ad un incremento di negozi costosi come Louis Vuitton, Chanel, Prada. Al viale è
    frequente riferirsi come ai Champs-Élysées di Tokyo. Fino al 2004, un lato della strada era
    occupato dalla Dōjunkai Aoyama apāto, un complesso di appartamenti in stile Bauhaus costruito
    nel 1927 dopo il grande terremoto di Kantō del 1923. Nel 2006 gli edifici sono stati distrutti,
    non senza polemiche da Mori Building e rimpiazzati dal centro commerciale "Omotesando Hills,
    progettato da Tadao Ando. La zona conosciuta come "Ura-Hara" è il centro della moda giovanile
    più commerciale; vi si trovano molti megastore, anche monomarca, come A Bathing Ape e
    Undercover .
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    Subculture
    Il termine "Harajuku Girls" è stato utilizzato dal linguaggio dei media per descrivere le adolescenti
    e le giovani donne che popolano le strade di Harajuku, abbigliati secondo svariati stili anche molto
    diversi fra loro ma accomunati da un'importante dimensione cromatica e da una generale eccentricità.
    Queste ragazze possono essere esponenti di varie subculture fra le quali, soprattutto, Gothic Lolita,
    Ganguro, Gyaru, e Kogal. Spesso sono anche vestite come i personaggi di anime o manga (pratica
    definita cosplay). Negli anni '80 una moltitudine di artisti di strada e di adolescenti vestiti secondo
    foggie bizzarre o selvaggie fra i quali i takenoko-zoku (竹の子族, "bamboo-shoot kids") presero a
    radunarsi di domenica in Omotesandō e nelle strade che attraversano lo Yoyogi Park. Al tempo le
    strade, di domenica, erano chiuse al traffico. Negli anni '90 vennero allentati i limiti alla circolazione
    veicolare e molti di essi cessarono i loro raduni. Oggi molti ragazzi continuano ad uscire e passeggiare
    per Harajuku, prevalentemente sul ponte che attraversa la linea ferroviaria che va dalla stazione di
    Harajyku a Yoyogi Park. Uno sviluppo contemporaneo delle sottoculture proprie di Harajuku è la
    corrente Visual kei, che prese spunto negli anni '90 a partire da gruppi musicali di vario genere,
    tutti accomunati da una imponente dimensione estetica e in particolar modo cromatica. Anche chi
    segue le tendenze del Visual kei trova nell'area di Harajuku il luogo ottimale per la propria espressione,
    in particolare nel "Jingu Bashi" un ponte pedonale che collega il centro di Harajuku con Meiji Shrine.
    Anche nel Visual kei è diffusa la pratica del cosplay, in riferimento però agli idoli musicali.
     

    March 27

    100%fragola

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    100% Fragola (いちご100% Ichigo 100%?) è un manga di Mizuki Kawashita che
    ha raggiunto le 167 puntate pubblicate sul periodico antologico Weekly Shōnen
    Jump dal numero 12 del 2002 al numero 35 del 2005 e collezionato in 19 tankobon
    tra l'agosto 2002 e il dicembre 2005. Dal manga sono stati tratti una trasmissione
    radiofonica, un romanzo, un videogioco ed un anime.
    Trama
    Junpei Manaka, un ragazzo col pallino per i film e non tanto fortunato con le ragazze,
    diventa improvvisamente una calamita per le bellissime ragazze. Tutto però comincia
    da una in particolare, che gli piomba dal cielo mentre si trova sulla terrazza della scuola.
    Per il ragazzo è subito amore a prima vista. Purtoppo però c'è solo una cosa che Junpei
    ricorda di lei: i suoi slip con le fragole! Manaka nota che, insieme alla ragazza, era caduto
    un quaderno di matematica appartenente ad Aya Tojo della sua stessa sezione; però a
    Manaka non sembra ci sia nessuna bella ragazza nella sua classe, in effetti Aya è praticamente
    il contrario della studentessa misteriosa: è studiosa, porta un paio di occhialoni e si lega i
    capelli con delle treccine. Durante la pausa tra le lezioni, il nostro Manaka, si "scontra", con
    la sua compagna Toujo e mentre la sta aiutando a raccogliere i libri che le sono caduti, la
    avvisa del ritrovamento del suo quaderno di matematica; allora Tojo raccomanda Manaka di
    non leggere il contenuto di quel quaderno ma Junpei, curioso, al ritorno a casa, contravvenendo
    alle preghiere di Aya, dà un'occhiata al contenuto del quaderno; al suo interno trova scritto un
    romanzo che lo appasiona e che gli piacerebbe fosse la trama del suo primo film (il ragazzo da
    grande vorrebbe diventare un regista). Così Toujo e Manaka rafforzano il loro rapporto
    particolatre Però per Junpei sembra sia arrivata l'ora di dichiararsi a Tsukasa Nishino che,
    secondo lui, è la ragazza misteriosa. Durante la dichiarazione all'affascinante Tsukasa, Junpei
    vede la vera studentessa dagli slip con le fragole. Nishino accetta la dichiarazione di Manaka
    perciò ora le cose si fanno sempre più complicate...
       
    Personaggi principali
    Junpei Manaka (真中淳平 Manaka Junpei?) - Seiyuu Kenichi Suzumura Il protagonista della serie.
    Aya Tojo (東城 綾 Tōjō Aya?) - Seiyuu Mamiko Noto Il misterioso personaggio con l'intimo con le
    fragole.
    Tsukasa Nishino (西野つかさ Nishino Tsukasa?) - Seiyuu Megumi Toyoguchi La ragazza più carina
    e popolare.
    Satsuki Kitaoji (北大路さつき Kitaōji Satsuki?) - Seiyuu Sanae Kobayashi La ragazza
    più popolare della scuola.
    Yui Minamito (南戸 唯 Minamito Yui?) - Seiyuu Nana Mizuki Vecchia vicina ed amica di Manaka.
    Hiroshi Sotomura (外村 ヒロシ Sotomura Hiroshi?) - Seiyuu Yuji Ueda Amico di Manaka del liceo.
    Rikiya Komiyama (小宮山 力也 Komiyama Rikiya?) - Seiyuu Wataru Takagi Amico di Manaka sin
    dalle medie.
    Amachi (天地 Amachi?) Il gentiluomo perfetto.
    Manga
    In Giappone il manga è stato pubblicato dalla Shūeisha nel Weekly Shōnen Jump dal 2002 al 2005,
    ed è stato raccolto in 19 tankobon. In Italia il manga è stato pubblicato della Planet Manga sulla
    collana Planet, L'ultimo numero è datato agosto 2006, mentre in Spagna è pubblicato dalla Panini
    Comics.
    Anime
    Dal manga è stato tratto un anime in 12 puntate, divise ognuna in due miniepisodi, prodotto dalla
    Madhouse. Successivamente sono anche stati prodotti 5 oav che proseguono la storia originale
    introducendo diversi nuovi personaggi piuttosto marginali.
    PRIMO EPISODIO DELL'ANIME
       

          

      

    death note

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    Death Note (DEATH NOTE, ?) è un fumetto giapponese ideato e scritto da
    Tsugumi Ohba e disegnato da Takeshi Obata, incentrato su un ragazzo che
    decide di liberare il mondo dal male con l'aiuto di un quaderno dai poteri soprannaturali:
    il Death Note. In Giappone il titolo del manga è scritto volutamente in maiuscolo,
    apparendo come DEATH NOTE. È stato pubblicato originariamente ad episodi sul
    settimanale Weekly Shōnen Jump da dicembre 2003 a maggio 2006 (per un totale di
    108 capitoli) e poi raccolto in 12 tankōbon, in corso di pubblicazione in Italia per la
    casa editrice Planet Manga. Oltre ai volumi della serie regolare, è stato pubblicato
    anche un tredicesimo volume, chiamato DEATH NOTE 13: How to Read, nel quale viene
    spiegato tutto ciò di cui non si viene a conoscenza nei 12 volumi precedenti, compreso il
    vero nome di L. In seguito al successo del manga sono stati creati una serie anime di 37
    episodi e due film live action.
        
     Trama
    Light Yagami è uno studente modello, annoiato dal suo stile di vita e stanco
    di essere circondato da crimini e corruzione. La sua vita prende una svolta decisiva
    quando, nel 2003, trova per terra un misterioso quaderno con la scritta "Death Note".
    Le istruzioni del Death Note asseriscono che qualsiasi persona il cui nome venga scritto
    sul quaderno morirà. Inizialmente scettico sull'autenticità del Death Note, credendolo
    uno scherzo, Light si ricrede quando assiste alla morte di due criminali di cui aveva scritto
    il nome sul quaderno. Dopo aver incontrato il vero proprietario del Death Note, uno
    Shinigami (let. Dio della morte) di nome Ryuk, Light cercherà di diventare il "Dio del nuovo
    mondo", mondo di cui lui stesso decide leggi e punizioni. In breve, il grande numero di morti
    inspiegabili cattura l'attenzione dell'Interpol e di un misterioso detective conosciuto solo
    come "L". L scopre in breve tempo che il serial killer, soprannominato dai media Kira
    (dalla pronuncia giapponese della parola inglese Killer, che suona anche come luccicante, Kira"
    è anche a tutti gli effetti un nome proprio di persona in giapponese), si trova in Giappone.
    L conclude anche che Kira può uccidere solo conoscendo la faccia e il nome delle persone che
    vuole eliminare. Light capisce subito che L sarà il suo più grande nemico, e da qui ha inizio
    una sfida fra i due per provare la propria superiorità mentale.  

       
    Personaggi
    Light Yagami (Kira) (夜神 月, Yagami Raito?)
    Il protagonista di Death Note, uno studente modello che conduce una vita tranquilla,
    ma noiosa. Quando trova il Death Note, fatto cadere sulla Terra da Ryuk, uno
    Shinigami, decide di usarlo per uccidere i criminali con l'obiettivo utopico di purificare
    il mondo e diventarne il nuovo Dio: da questo momento si trasforma in Kira, spietato
    assassino di chi viene giudicato indegno nonché nemico giurato di L. Light possiede alcuni
    tratti caratteristici del disturbo antisociale di personalità, con assenza totale di pietà
    per gli umani che uccide con il Death Note.
    L (エル, Eru?) Elle è il miglior detective al mondo, a cui è stato affidato il
    compito di rintracciare e catturare Kira. Malgrado non venga specificato nell'opera, è
    intuibile che L fosse uno degli orfani che vivevano nell'istituto per bambini con doti speciali
    di Watari. Il suo aspetto disordinato e scompigliato nasconde le sue grandi doti deduttive e
    intuitive. Ha diversi atteggiamenti singolari, come l'abitudine di sedersi in modo strano e di
    mangiare dolci nel mezzo di una conversazione. La sua intelligenza è superiore a quella di
    Light Yagami. Nonostante sia sicuro che Light sia Kira, a L mancano prove sufficienti per
    assicurarlo alla giustizia. Prende spesso decisioni drastiche per confondere e far fare scelte
    forzate al suo avversario. In diverse occasioni, rischiando la vita, rivela delle proprie
    debolezze, con il preciso intento di far cadere Kira in trappola per catturarlo. Per tutelare
    la propria incolumità sceglie gli pseudonimi di Ryuga Hideki e Ryuzaki.
    Misa Amane (弥海砂, Amane Misa?) Una ragazza dal comportamento infantile con una cotta
    per Kira. È una famosa modella e ama vestirsi in stile gothic lolita. È immatura e ha la
    tendenza a riferirsi a se stessa in terza persona (chiamandosi "Misa-Misa") per sembrare
    più kawaii. Misa è del tutto devota a Light, di cui, secondo quanto detto da lei stessa, si è
    innamorata a prima vista. Light, tuttavia, la vede solamente come una risorsa per i suoi piani,
    grazie al Death Note che anch'essa possiede e agli "occhi di shinigami", ottenuti a costo di
    sacrificare metà della vita che le restava da vivere (durante la storia li sacrificherà due volte
    in totale, riducendo ad un quarto la sua vita, sempre per devozione a Light). Questi "occhi di
    shinigami" danno a Misa l'abilità di sapere il nome di qualsiasi persona di cui veda il viso,
    garantendo a Kira un vantaggio non indifferente. Misa è in oltre una dei pochissimi umani ad
    essere stata amata dagli shinigami, prima da Jealous e poi da Rem (entrambi hanno infatti
    sacrificato la propria vita pur di salvarla).
    Mello (Mihael Keehl) (メロ, Mero?) Mello è un orfano cresciuto insieme a Near nell'istituto di
    Watari per bambini superdotati. Era il candidato più accreditato per diventare il successore
    di L, titolo a cui rinuncia a causa della sua impulsività perché L non era riuscito a nominare il
    suo legittimo successore prima di morire. Con L condivideva la passione per i dolci, in questo
    caso per la cioccolata. Al contrario di Near, Mello, benché molto intelligente, si lascia spesso
    controllare dalle emozioni.
    Near (Nate River) (ニア, Nia?) Near era il secondo candidato più accreditato per diventare il
    successore di L, con cui convidideva anch'egli alcune particolarità: così come L amava giocare
    ad esempio con cubetti di zucchero e forchette, Near ha la passione per i pupazzi, i puzzle e
    per i castelli di carte, con cui gioca per tutta la serie. Inizialmente, Roger, direttore della
    Wammy's House, propone a Near e Mello di unire le forze per catturare Kira, ma Mello rifiuta.
    Near ha il pieno sostegno del governo americano con cui forma la SPK (Special Provision for
    KIRA) allo scopo di catturare Kira.
    Teru Mikami (魅上 照, Mikami Teru?) Mikami è un giovane ammiratore di Kira a cui viene affidato
    il compito di portare avanti le esecuzioni dopo che Light viene sospettato da Near nella seconda
    parte della storia. Mikami è il modello perfetto di servitore umile ed obbediente e porta avanti
    la sua missione obbedendo ciecamente agli ordini di Light. Identifica Kira con Dio a tal punto da
    fare subito lo scambio degli occhi con Ryuk per agevolare il suo lavoro.
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    Shinigami 
    Gli Shinigami, o "Dei della Morte", sono creature simili a demoni che vivono in un mondo a parte
    rispetto a quello terreno. Per aumentare la durata della loro vita, gli Shinigami scrivono i nomi
    degli esseri umani sul loro Death Note. Tuttavia, poiché il loro mondo è incredibilmente noioso,
    lo scrivere sul proprio quaderno è considerato imbarazzante, e viene quindi fatto nel privato.
    Gli Shinigami non possono essere uccisi in alcun modo convenzionale, come per esempio tramite
    pistole o coltelli.
    Ryuk (リューク, Ryūku?)
    Lo Shinigami che fa cadere il Death Note che Light raccoglie. È Ryuk che, per passare il
    tempo, dà inizio alla storia. Neutrale per natura, Ryuk si rifiuta spesso di aiutare Light e
    si diverte invece ad osservarlo affannarsi per raggiungere i suoi obiettivi. Bisogna sottolineare
    che Ryuk non è in alcun modo amico di Light: agisce solamente per il suo interesse e per il suo
    personale divertimento, e spesso non riesce a dare a Light dettagli chiave sul Death Note. È
    particolarmente goloso di mele terrestri,anzi ne è talmente assuefatto che l'astinenza lo costringe
    a strani comportamenti quali fare la verticale.
    Rem (レム, Remu?)
    Lo Shinigami femmina che consegna per prima il Death Note e gli "occhi" a Misa. Compare
    principalmente durante la saga di "L", e scompare poco dopo la sua conclusione. Come Ryuk, Rem
    possiede due Death Note; tuttavia, ne consegna uno di sua spontanea volontà a Misa Amane. Rem
    eredita il secondo quaderno da Jealous, uno Shinigami sacrificatosi per salvare Misa, alla quale lo
    consegna ritenendola l'azione più giusta da fare. Alla fine, Rem, oltre al quaderno, erediterà anche
    l'amore di Jealous per la ragazza, che difenderà anche a costo della sua vita.
    Jealous (ジェラス, Jerasu?)
    Jealous, Jelas nella versione italiana del manga, appare solo in un flashback del volume 4, durante un
    discorso di Rem. Nel flashback si vede Jealous vegliare su una Misa più giovane rispetto a quella della
    storia. Infatuatone, lo Shinigami, vedendo Misa in pericolo, decide di usare il suo Death Note per far
    suicidare il potenziale assassino della ragazza (in realta si tratta di un ammiratore fanatico della
    ragazza); subito dopo aver scritto il nome, Jealous muore trasformandosi in un mucchio di sabbia poiché
    gli shinigami hanno il compito di mettere fine alla vita degli esseri umani e non devono per nessun motivo
    "proteggerli" dalla morte.
    Shidoh (シドウ, Shidō?)
    Shidoh è uno Shinigami giunto sulla Terra per recuperare il Death Note che Ryuk gli rubò. Dopo aver
    scoperto dove si trova il suo quaderno, Shidoh si manifesta nel mondo degli umani, disposto anche a
    rivelare i segreti del Note pur di recuperarlo. Famoso fra gli altri Shinigami per la sua stupidità,
    Shidoh si dimostra all'altezza della sua fama.
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    Gruppo d'indagine
    Un gruppo di poliziotti giapponesi guidati da Soichiro Yagami, impegnati nel rintracciare Kira
    insieme ad L.
    Soichiro Yagami (夜神総一郎, Yagami Sōichirō?)
    Padre di Light e capo del gruppo d'indagine, determinato a catturare Kira ad ogni costo. Si
    preoccupa molto della sua famiglia.
    Tota Matsuda (松田桃太, Matsuda Tōta?)
    Il membro più schietto ed ingenuo del gruppo d'indagine. Nonostante il resto del gruppo sia
    fermamente convinto che ciò che Kira fa è sbagliato, Matsuda è molto combattuto sulla questione,
    e spesso si chiede se le azioni di Kira non siano in realtà giuste. È anche il membro che Light
    riesce a ingannare più facilmente, riuscendo a guadagnare la sua totale fiducia. È innamorato di
    Sayu, la sorella di Light.
    Kanzo Mogi (模木完造, Mogi Kanzō?)
    Mogi è uno dei membri più attivi del gruppo d'indagine. Per la maggior parte del tempo resta in
    silenzio, al punto che quasi non si nota la sua presenza. Raccoglie dati in maniera veloce e precisa,
    e dimostra di essere anche un ottimo attore, simulando alla perfezione agitazione e buon umore,
    tratti completamente estranei al suo solito comportamento.
    Shuichi Aizawa (相沢周市, Aizawa Shūichi?)
    Aizawa è il membro piú diligente del gruppo d'indagine su Kira, il che a volte lo rende dubbioso sul
    seguire L dati i suoi modi "non convenzionali". Rimane tuttavia fedele al suo lavoro, e continuerá ad
    essere il piú determinato e sospettoso nell´indagare su Kira.
    Watari (ワタリ, Watari?) (Quilwish Wammy) Un uomo anziano assistente di L. Si occupa della logistica
    del gruppo d'indagine. È anche il fondatore di un istituto per bambini geniali e di diversi orfanotrofi
    pagati con i soldi ricavati dalla sue invenzioni. È inoltre un abile cecchino.
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    Regole del Death Note
    Prima dell'inizio della storia, Ryuk scrisse sul suo Death Note alcune delle regole in inglese,
    la lingua che lui credeva la più parlata al mondo. Le regole che scrisse sono le seguenti:
    L'umano il cui nome sarà scritto su questo quaderno morirà.
    Questo quaderno non farà effetto a meno che chi scrive non abbia in mente il viso della
    persona mentre scrive il suo nome.
    Quindi, persone che condividono lo stesso nome non verranno colpite.
    Se la causa della morte viene scritta entro 40 secondi dopo aver scritto il nome della persona,
    si verificherà.
    Se la causa della morte non è scritta, la persona morirà semplicemente di infarto.
    Dopo aver scritto la causa della morte, i dettagli della morte dovranno essere scritti nei seguenti
    6 minuti e 40 secondi.
    Tutti gli uomini, senza eccezione, muoiono.
    Dopo che loro muoiono, il posto dove vanno è il Mu (Nulla).
      

    March 26

    i''s

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    I"s (アイズ, Aizu?) è un manga, composto da 15 volumi, di Masakazu Katsura
    (già autore di Video Girl Ai) uscito nel 1997 che tratta tematiche adolescienziali.
    Basato su questo manga sono stati confezionati due OAV nel 2002 e diversi altri
    episodi (sei pianificati) chiamati I"s Pure nel 2005.
    OAV (un'altra storia estiva).
     
    Image Hosted by ImageShack.usTrama Image Hosted by ImageShack.us
    Iori passa le giornate a lavorare come attrice in riva ad un lago, al cui centro
    spunta una piccola isola che tutti indicano come l'isola dell'amore. Il giovane Ichitaka
    per puro caso si ferma proprio in questo luogo nella sua solitaria gita in bicicletta.
    Il ragazzo, da sempre innamorato della giovane tenta subito di stabilire con lei un
    primo contatto. Nel frattempo Itsuki, tornata dagli Stati Uniti si dirige anche lei a
    piedi verso l'isola, per mantenere in realtà la promessa fatta da piccola a Yosuke e
    Ichitaka. Ma durante la passeggiata si imbatte proprio in Yosuke, inseguito da 3
    malviventi in moto che sembra lo vogliano uccidere. Infatti poco dopo, la ragazza
    assiste inerme alla lotta dei quattro in cui Yosuke viene pugnalato e cade nel lago.
    Sfuggito un urlo di terrore, la ragazza viene inseguita dai brutti ceffi. Yasumasa e i
    suoi amici intenti nella ricerca di Iori vengono a sapere che questa è uscita, dopo la
    giornata di lavoro, con Ichitaka e decidono di raggiungerli. Ichitaka invita Iori su una
    barca e insieme si dirigono verso l'isola in mezzo al lago. Man mano che si avvicina a
    questa ricorda che in realtà si tratta di una collina su cui usava giocare con i suoi
    amichetti d'infanzia e una volta raggiunta rammenta anche la promessa fatta a Itsuki.
    Proprio in questo momento sente le urla della ragazza ormai braccata a distanza
    ravvicinata dai tre motociclisti. Decide allora di lasciare momentaneamente Iori sul
    piccolo isolotto e raggiunge l'amica. Nello stesso istante arrivano anche Yasumasa e
    gli altri amici che aiutano il ragazzo. Ma uno dei malviventi rapisce Itsuki e il ragazzo
    non può far altro che inseguirli a piedi. Durante il percorso ricorda alcune scorciatoie
    che finalmente lo portano a pareggiare i conti col malvivente e liberare l'amica. I due si
    parlano in riva al lago e ricordano il passato ricongiungendosi con Yosuke. Ma quest'ultimo
    in realtà non è altro che uno spettro visto che la pugnalata che aveva subito lo aveva ucciso.
    Improvvisamente comincia a piovere e mentre la tempesta aumenta, l'isola in mezzo al
    lago sprofonda sempre di più nell'acqua. Ichitaka allora, grazie al ricordo di un passaggio
    segreto usato da piccolo, riesce a salvare la ragazza appena in tempo e la porta in salvo
    sulla terra ferma.
     
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    Image Hosted by ImageShack.usIchitaka Seto (瀬戸 一貴)Image Hosted by ImageShack.us
    Timido e riservato è il protagonista della storia. Adora Iori.
    Image Hosted by ImageShack.usIori Yoshizuki (葦月 伊織)Image Hosted by ImageShack.us
    Ragazza gentile e sensibile di sedici anni di una bellezza fuori dal comune. Lavora come
    attrice e fotomodella (Idol).
    Image Hosted by ImageShack.usItsuki Akiba (秋葉 いつき) Image Hosted by ImageShack.us
    Ragazza sopra le righe, con un carattere esuberante (tendente al maschiaccio) praticamente
    all'opposto di Iori. È l'amica d'infanzia di Ichitaka. Da piccola si è dovuta trasferire in
    America interrompendo ogni rapporto con il suo amico proprio quando stava per nascere una
    relazione. La distanza però non ha mutato i suoi sentimenti per il giovane.

          

    March 24

    hunterxhunter(parte1^)

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              Hunter × Hunter (ハンター×ハンター?) nasce come fumetto manga
              in Giappone nel 1998 ad opera di Yoshihiro Togashi (autore di Yu Yu Hakusho).
              Pubblicato sulla rivista Shonen Jump,
              il manga ha cessato di uscire per un lungo periodo di tempo,
              per motivi non meglio precisati (si parlava di una malattia dell'autore).
              La pubblicazione è ripresa il 6 ottobre 2007 sulla stessa rivista,
              con il 24° volume del manga.
              Yoshihiro Togashi aveva comunicato dopo l'uscita del capitolo 270,
              che si sarebbe fermato a scrivere e disegnare
              per un periodo di tempo indeterminato.
              La serializzazione del manga però,
              verrà ripresa il 3 marzo 2008 nel numero 14 di Shonen Jump.

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              Trama
              Parte Prima
              Inizio
              Hunter x Hunter parla di un ragazzino di nome Gon Freecss.
              Tutto ha inizio quando Gon, nella foresta attorno a casa sua,
              incontra un giovane Hunter di nome Kaito, dal quale fu molto colpito.
              Egli racconta a Gon che è in viaggio per completare la prova finale
              del suo addestramento da Hunter,
              che consiste nel trovare e raggiungere il suo maestro.
              Il ragazzo spiega a Gon che il suo maestro è il più grande Hunter del mondo e,
              da numerosi indizi nel racconto,
              egli capisce che quel maestro è in realtà il suo sconosciuto padre,
              del quale non ha mai avuto notizie,
              anche perché sua zia Mito gliele ha sempre negate.
              Il giovane, prima di partire, regala a Gon una licenza di Hunter,
              che si scoprirà essere appartenuta a suo padre.
             Scoperta finalmente una traccia verso il padre,
              Gon decide, contro il parere della zia Mito,
              di partecipare all’annuale esame per diventare anch’egli un Hunter,
              nella speranza di ritrovarlo.
              Poco prima di imbarcarsi sulla nave che l’avrebbe portato
              sull’isola dove si sarebbe svolto l’esame,
              Gon conosce un giovane aspirante Hunter come lui: Leorio.
              Gon stringe amicizia con lui e insieme s’imbarcano sulla nave.
              A bordo della stessa, i due incontrano Kurapica,
              anch’egli aspirante Hunter.
              Proprio la nave si rivelerà essere la prima selezione dei canditati all’esame,
              che tutti e tre passano.

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              L'Esame per diventare Hunter
              Avuto accesso all’esame per diventare Hunter ha inizio la prima prova.
              Si tratta di una prova di resistenza fisica e psicologica nella quale i partecipanti
              sono obbligati a tenere il passo del velocissimo esaminatore (Satotsu),
              fino al luogo dove si svolgerà la seconda prova.
              Durante la prima prova, Gon, Leorio e Kurapica conoscono diversi personaggi,
              tra i quali spiccano Killua,
              un ragazzino della stessa età di Gon che risulterà essere figlio
              di una famiglia di assassini fuggito da casa per sfuggire alle torture
              e agli allenamenti cui veniva sottoposto, e Hisoka,
              personaggio ambiguo alla continua ricerca di persone in grado di fronteggiralo.
              La seconda si tratta di una prova di intuito mascherata dalle apparenze di una prova di cucina.
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              Dopo un primo momento, nel quale l’esaminatrice (Menchi)
              della prova aveva bocciato tutti i partecipanti,
              l’intervento del presidente dell'Associazione Hunter (Netero)
              riporta i partecipanti in gara e permette loro di passare.
              Tutti i personaggi principali superano la seconda prova.
              L’obiettivo della terza prova, invece,
              è scendere alla base di una Torre Trabocchetto, attraverso diverse vie.
              Gon, Leorio, Kurapica, e Killua, in compagnia dell’infido Tompa,
              si ritrovano nella Strada della Decisione a Maggioranza.
              Superati diversi ostacoli, tra i quali spicca un combattimento contro dei detenuti
             (nel quale viene rivelata la vera forza di Killua,
              che strappa con una mano il cuore al suo avversario),
              tutti e cinque superano la terza prova.

     

              A questo punto, nell’anime,
              s’inserisce una prova supplementare volta a misurare la capacità
              dei partecipanti nel gioco di squadra.
              Tutti superano la prova.
              La quarta prova è una caccia alle targhette col numero.
              Ognuno ha un suo bersaglio e l’obiettivo è raggiungere quota 6 punti
              (secondo la scala: Targhetta-bersaglio = 3 pt;
              Propria Targhetta = 3 pt;
              Ogni altra targhetta = 1 pt).
              Tutti i protagonisti superano la prova,
              anche se Gon vi riesce solo grazie al regalo di Hisoka che,
              impressionato dalle sue capacità e dal suo coraggio, gli regala la sua targhetta.
              La quinta prova è un torneo di combattimento.
              Sebbene il manga si soffermi solo sul combattimento di Gon contro Hanzo,
              nel quale il ragazzo riporta serie ferite,
              l’anime spazia anche su quello di Kurapica con Hisoka.
              Alla fine saranno tutti promossi.
              Tutti tranne Killua che, scoperto che Ghitarakuru è in realtà suo fratello Illumi
              viene indotto da questi ad abbandonare il torneo e a farsi squalificare
              (uccidendo Bodoro, uno dei partecipanti).
              Una volta promosso, Gon decide di partire con Kurapica e Leorio alla ricerca di Killua,
              ripartito dal luogo dell’esame per tornare a casa sua.
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              A casa di Killua
              Gon, Kurapica e Leorio, arrivati alla tenuta Zaoldyeck,
              sono sottoposti ad una serie di prove dalla servitù per poter arrivare
              alla vera e propria sede della famiglia.
              La prima prova riguarda l’apertura di una porta che ha ben 7 livelli.
              Ognuno pesa il doppio del precedente e il primo livello pesa ben 3 tonnellate.
              Killua, per esempio,
              era arrivato ad aprire la porta del terzo livello al momento del ritorno a casa.
              Gon e Kurapica riusciranno ad aprire solo il primo livello,
              mentre Leorio riuscirà ad aprire anche il secondo.
              Questa prova è necessaria per non essere assaliti dal cane da guardia,
              un enorme belva di colore blu-verde, Mike, comandato solo dalla famiglia Zaoldyeck.
              La seconda prova invece consiste nel superare una giovane apprendista
              domestica della famiglia Zaoldyeck,
              la quale da sola già in passato aveva eliminato 100 uomini
              al seguito di un Blacklist Hunter (entrati per eliminare tutti i membri della famiglia).
              Tuttavia, i nostri tre protagonisti superano anche questa prova,
              grazie alla determinazione e alla testardaggine di Gon.
              Arrivati alla tenuta dei domestici sono sottoposti ad uno strano gioco,
              superato anche stavolta con la determinazione e l'istinto di Gon.

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              Grazie alla concessione del padre,
              Killua verrà infine lasciato libero di partire dalla famiglia,
              sicuri che prima o poi sarebbe ritornato poiché, essendo loro figlio,
              non potrà mai essere accettato dalla società.
             Alla fine di questa parte i quattro amici si separano con la promessa
              di rivedersi il 1° settembre a York Shin City, ove Kurapica ha avuto
              notizia che sarebbe stata presente la Brigata Fantasma.
              Quindi Leorio decide di tornare a casa per studiare medicina,
              Kurapica di cercare un lavoro da Hunter,
              Gon e Killua di andare all'Arena Celeste (un arena di combattimento)
              per migliorarsi e guadagnare qualche soldo. Image Hosted by ImageShack.us
              Parte Seconda
              L'Arena Celeste
              I due raggiungono la torre,
              un edificio di 251 piani dove i contendenti combattono
              cercando di arrivare sempre più in alto.
              I piani vanno di 10 in 10
              (per esempio il secondo piano è il 20°)e,
              per i piani fino al 190, c’è un premio in denaro molto alto,
              mentre invece, dal 200° in poi, i combattenti combattono
              esclusivamente per il proprio onore.
              Tutti, dal 200° piano, usano una strana tecnica chiamata Nen,
              molto potente e nella quale si utilizza l’ aura.
              Il Nen viene insegnato a Gon e Killua da uno strano personaggio,
              di nome Wing, già presente all'Arena per allenare il suo allievo Zushi.

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              Tuttavia, nonostante Gon conosca il Nen,
              egli perderà il primo incontro e resta mal concio per un mese.
              Il secondo incontro è contro Hisoka,
              anch’egli grande conoscitore delle tecniche Nen e esperto frequentatore dell’Arena.
              Anche questo incontro viene perso da Gon
              (l’ esito dello scontro è 11-4 per Hisoka, il che significa ko tecnico).
               Perso il duello con Hisoka, Gon e Killua lasciano la torre per tornare a casa della zia Mito.
               Nel frattempo anche Leorio cerca di apprendere il Nen.
               Kurapica invece cerca un posto di lavoro come
               Blacklist Hunter ma viene respinto perché non conosce il Nen.
               Quindi non ha superato ancora l’ ultima prova per diventare un Hunter.

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              York Shin City
              Tornati da zia Mito, Gon e Killua,
              vengono a conoscenza dell’esistenza di un videogioco per JoyStation
              – Greed Island.
              La fonte da cui apprendono di questo gioco è una cassetta lasciata dal padre a Gon.
              Proprio per questo motivo Gon è sicuro che trovando
              una copia del gioco troverà anche il padre, o almeno degli indizi.
              Questo porta lui e Killua ad informarsi su come ottenerne una copia,
              scoprendo così che il gioco è un pezzo da collezione introvabile per la sua rarità.
             Tuttavia, sfruttando alcune informazioni date a Killua dal fratello Milluki,
             i due bambini scoprono che all'annuale asta di York Shin City
             verranno messe in vendita alcune copie del gioco,
             per un prezzo non inferiore agli 8 miliardi di Zeni.
             Gon e Killua decidono così di recarsi a York Shin per guadagnare,
             aiutati da Leorio, i soldi necessari all'acquisto.
             Intanto Kurapica, dopo aver imparato l'uso del Nen,
             viene ingaggiato da una famiglia mafiosa, i Nostrad,
             per proteggere la figlia del capo, Neon, durante l'asta di York Shin City.
              Così, Kurapica e il resto della Guardia Personale
    -        che comprende anche una giovane Hunter, Senritsu -
              si recano nella città sede dell'asta.
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             Tuttavia, anche la Brigata Fantasma,
             l'associazione di ladri che ha assassinato il clan di Kurapica,
             è interessata agli oggetti presenti all'asta e decide di rubarli.
             Nel frattempo,
             una previsione di Neon Nostrad rivela la pericolosità
             della partecipazione all'asta,
              inducendo suo padre a non permetterle di partecipare.
              All'asta andranno comunque tre componenti della sua Guardia Personale,
              per acquistare gli oggetti voluti dal boss mafioso.
              Ma durante l'asta fa la sua comparsa la Brigata Fantasma
              che stermina tutti i partecipanti e cerca di rubare i tesori dal caveau.
              Tutti gli oggetti sono però già stati portati via per ordine
              dei 10 Anziani della Miafia da uno degli Injyiuu.
              Mentre la mafia decide di vendicare lo sterminio dell'asta,
              assoldando gli stessi Injyiuu per uccidere i
              componenti della Brigata Fantasma,
              Kurapica si trova più che mai vicino al suo obbiettivo di sempre:
              distruggere gli assassini del suo clan. 

             Segue così le indagini e,
             dopo la lotta nella quale alcuni componenti degli Injyiuu vengono uccisi,
            combatte e uccide Uborghin.
             Intanto, anche Gon, Killua e Leorio vengono messi sulle
             tracce della Brigata da un'asta clandestina organizzata
             dalla mafia dopo la sconfitta degli Injyiuu.
              I tre, grazie ad un lungo appostamento,
             riescono a trovare due membri dell'organizzazione,
             ma Killua e Gon, nel tentativo di seguirli, si faranno catturare.
             Viene nel frattempo deciso di organizzare lo stesso una seconda asta,
             con misure di sicurezza eccezionali e con la presenza di una coppia
             (padre-figlio) di assassini professionisti come gli Zaoldyeck.
             Anche in quest'asta riesce però ad infiltrarsi la Brigata Fantasma
             e, nonostante l'asta si svolga regolarmente,
             ciò che viene venduto sono solo copie dei pezzi originali.
             Intanto il leader della Brigata Fantasma,
             Quoll Lucifer, combatte contro gli Zaoldyeck,
              che riescono quasi ad eliminarlo.
              Tuttavia il combattimento non viene portato a termine
              a causa della morte dei 10 Anziani, i mandanti degli Zaoldyeck,
             uccisi da Illumi, per cui la coppia di assassini si ritira
             essendo venuti meno i loro mandanti.
             Anche Kurapica si trova nel palazzo per scortare Nostrad,
             ma non prende parte a nessun combattimento e rimane
             sgomento dopo che dei cadaveri dei membri della Brigata Fantasma
             sono ritrovati dalla mafia (si riveleranno poi dei falsi).
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    Successivamente anche grazie all'aiuto di Hisoka,
    Kurapica riesce a incatenare il cuore di Pakunoda e Quoll.
    A Pakunoda era stato vietato di rivelare agli altri membri
    della Brigata Fantasma il destino di Quoll, loro capo,
    ma lei riesce a trasmettere i suoi ricordi,
    anche se questo ne provocherà la morte.
    Quoll viene così abbandonato nel deserto con Hisoka.
    Quest'ultimo ha uno sfrenato desiderio di misurarsi con Quoll,
    ma quando viene a sapere che non può usare il Nen perde
    ogni interesse verso di lui.
    Quoll, seguendo la profezia fatta su di lui da Neon Nostrad,
    volge il suo cammino verso est.
    Successivamente si apprenderà
    che è riuscito ad approdare su Greed Island in cerca di uno specialista Jonen.
    Tuttavia, venendo espulso da uno degli amministratori del gioco,
    incaricherà Hisoka di entrare a Greed Island con il suo nome e
    di cercare lo specialista per lui.
    Come ricompensa avrà il tanto agognato combattimento con lui.
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    Parte terza
    Greed Island
    Dopo che Leorio e Kurapica si sono allontanati di nuovo,
    la storia ritorna a focalizzarsi su Gon e Killua.
    La quarta saga riguarda le loro avventure a Greed Island,
    il videogioco apparentemente magico che “risucchia” i corpi dei giocatori al suo interno.
    Successivamente verrà rivelato che il gioco è ambientato
    su un'isola nel mondo reale e che è stato creato da
    potentissimi utilizzatori di Nen, tra cui il padre di Gon, Gin.
    Greed Island è un acrostico formato dalle lettere iniziali
    del nome di ogni creatore del gioco.
    Esso è basato su un complesso gioco di carte,
    con l'obiettivo di raccoglierne un certo numero.
    All’interno del gioco, a Gon e Killua si unisce Biscuit Krueger,
    Biskuì per gli amici.
    E' una donna di 57 anni con l’aspetto di una ragazzina di 12 anni,
    ed è un’insegnate ed un'esperta utilizzatrice del Nen.
    Sarà lei a continuare l’addestramento nel Nen che Gon e
    Killua hanno iniziato mentre si trovavano nell’Arena Celeste.
    Mentre la storia continua, un giocatore che si fa chiamare
    Boomer cercherà letteralmente di far saltare
    in aria gli altri giocatori.

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    In realtà non si tratterà di una sola persona, bensì di tre.
    Infatti egli, ponendo una mano su una persona e
    pronunciando la parola Boomer, può mettere una bomba sulla persona toccata.
    Per attivare la bomba, i tre devono rivelare che essi sono
    il Boomer e la bomba inizierà il relativo conto alla rovescia.
    La velocità del conto alla rovescia è condizionata
    dal battito cardiaco di una persona.
    La squadra di Gon, Killua e Biscuit,
    assieme ad altri giocatori,
    deciderà di fermare il gruppo Boomer.
    Tuttavia anche la Brigata Fantasma si troverà all’interno di Greed Island,
    cercando uno specialista di Jonen, una tecnica di rimozione del
    Nen imposto da altri, per liberare
    Quoll dalla Catena del Giudizio di Kurapica.
    Gon, Killua e Biscuit saranno i primi a
    completare il gioco di Greed Island e,
    dopo l’arrivederci di Biscuit, i due amici si rimetteranno sulle tracce di Gin.

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    Come parte della loro ricompensa, verrà loro permesso
    di scegliere tre carte che poi potranno usare nel mondo reale.
    I due useranno la carta Accompagnamento per dirigersi da Nij,
    che credono essere Jin. Nij sarà effettivamente il padre di Gon ma,
    poiché egli desiderava che Gon venisse da solo,
    se avesse usato la carta “Forza Magnetica” allora lo avrebbe incontrato,
    ma se avesse deciso di venire con un amico
    utilizzando la carta “Accompagnamento”,
    allora si sarebbe trovato davanti Kaito.
    Inoltre, mentre Gon e Killua sono chiusi dentro Greed Island,
    il fratello minore di Killua, Karuto,
    entrerà a far parte della Brigata Fantasma, sostituendo Hisoka come membro numero 4.

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    March 22

    chobits

    http://cid-82ba01236bca7d8d.skydrive.live.com/browse.aspx/chobits gαℓℓєяу ¢нσвιтѕ

     

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    La storia è incentrata sulla vita di Hideki Motosuwa, uno studente "ripetente"
    (in giapponese "ronin", a ricordare gli antichi samurai vagabondi e senza padrone)
    che sta tentando di entrare all'università. Un giorno inciampa su un persocon
    (un evoluzione del computer con forma umana) che sembra gettato fra i rifiuti;
    visto il suo desiderio (purtroppo fino a quel momento irrealizzabile) di possederne
    uno, decide di portarlo a casa sua ed accenderlo. Il computer non sembra saper
    parlare e nè avere un sistema operativo installato. L'unico suono che riesce ad
    emettere è "chii", così Hideki decide di chiamarla in questo modo. Hideki continua
    la sua vita, lavorando, studiando e cercando di insegnare sempre cose nuove al suo
    nuovo PC, che però sembra avere un passato misterioso alle spalle: vi sono infatti
    numerose persone che la cercano e una seconda Chii, identica a lei, che sembra
    comparire nei momenti in cui la personcon è in pericolo. In seguito iniziano ad
    emergere indizi che Chii sia un "Chobits", un particolare tipo di PC artigianale
    estremamente elaborato; peculiarità del "chobits", si mormora nelle reti informatiche,
    sarebbe la capacità di provare emozioni come gli esseri umani. Da questo momento
    la trama si fa maggiormente introspettiva, cercando di entrare nei meandri dei
    sentimenti umani e di affrontare il tema dell'amore fra l'uomo e gli androidi.
    Pian piano, grazie a questi indizi, Hideki scopre di più del passato di Chii, scoprendo
    anche che è stata creata dal marito dell'amministratrice del condominio in cui abita.
    La seconda Chii, si scopre che si chiami Freya, ed era la sorella maggiore di Chii,
    il cui cuore era stato passato nel corpo di Chii dalla stessa, per farle smettere di
    soffrire, e di non fare mai andare via il suo ricordo. Alla fine della serie Hideki si
    convince dell'amore che prova per Chii e si dichiara, facendo trovare a Chii "l'uomo
    solo per me".
     
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    Personaggi
    Hideki Motosuwa Uno studente ronin che trova Chii.
    È definito da tutti un bravo ragazzo, e nell'Anime infatti è definito ancora
    vergine per questa ragione. E' un ragazzo dolce e simpatico, ma da alcune persone
    viene definito anche un po' pervertito, per il suo modo di fare scandalistico.
    Si innamora di Chii, e solo grazie a questo riesce a salvarla.
    Chii
    Il Chobits ritrovato da Hideki. Un persocom che prova sentimenti e emozioni,
    perciò definito Chobits, di una ristretta serie di questo tipo di computer.
    È stata creata dal marito dell'amministratrice del condominio in cui vive Hideki,
    ma la sua memoria era stata cancellata.
    Ha trovato Hideki come "l'unica persona per me", innamorandosi di lui.
    Freya
    La sorella gemella di Chii. Era stata creata prima di lei per dare all'amministratrice
    una figlia. Ma si era innamorata del padre e per la sofferenza che provava se n'è andata.
    Alla fine della serie esce dal corpo i Chii grazie alle parole di Hideki.
        
    March 21

    il dopo esami...

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    Dal 15 marzo la sessione d’esame è ufficialmente finita. Image Hosted by ImageShack.us
    E mi sono resa conto di una cosa spaventosa…
    Sono ingrassata di ben 3 kg! Image Hosted by ImageShack.us
    (…tutto questo perché per troppi mesi non mi sono
    mossa dalla mia adorabile sedia…Image Hosted by ImageShack.us
    Quindi ho creduto fosse ora di ricominciare a muovermi…
    Che trauma!!!! Image Hosted by ImageShack.us
    Evitare i dolci?!
    Sembra strano ma proprio quando decido di non mangiarne…
    ne spuntano ovunque
    Evitare la pizza?!
    IMPOSSIBILE!
    Muoversi un po’?
    Forse era l’unica cosa possibile… Image Hosted by ImageShack.us
    Ma nulla è facile come sembra…
    È una settimana che corro, faccio addominali, ecc…
    Ma ora… Appena 7 giorni dopo… Sono tutta dolori!Image Hosted by ImageShack.us
    Aiutoooooooooooooooooooooooooooooooooooo!!!!!!!!!!!!
    …cerchiamo di tenere duro… Image Hosted by ImageShack.us
    (anche perché… che vergogna! 7 giorni sono
    davvero pochi per mollare già!Image Hosted by ImageShack.us)
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    March 09

    city hunter

    http://cid-82ba01236bca7d8d.skydrive.live.com/browse.aspx/city%20huntergαℓℓєяу ¢ιту нυитєя

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    City Hunter (シティーハンター, City Hunter?) è il titolo di un popolare manga
    giapponese degli anni '80 e '90, scritto e disegnato da Tsukasa Hōjō, poi
    divenuto anche un anime di notevole successo. Racconta le avventure di Ryo
    Saeba e Kaori Makimura, che insieme formano City Hunter, un gruppo indipendente,
    che agisce nell'ombra e che può essere assoldato come guardia del corpo e
    investigatore privato. Il fumetto non segue una trama precisa ma sono una serie di
    casi uno dopo l'altro che scoprono piano piano il passato e le relazioni tra i
    personaggi. La storia è un misto di azione, avventura e humour ed ha avuto un
    notevole successo in Giappone, Stati Uniti, Francia e anche Italia. Il successo ha
    convinto Hōjō a produrre un "quasi seguito": Angel Heart, in cui pur compaiono quasi
    tutti i protagonisti di City Hunter, ma ambientato in una cronologia parallela in cui
    alcuni eventi si sono svolti differentemente.
    PERSONAGGI PRINCIPALI
    Ryo Saeba (冴羽 獠, Saeba Ryō?)
    Il protagonista di City Hunter. Ryo è un abile tiratore (
    la sua arma preferita è la pistola Colt Python 357 Magnum), un esperto nel
    combattimento corpo a corpo e un eccellente guidatore. Ha dei riflessi
    prontissimi e un udito molto sviluppato (riesce a sentire il suono di un'arma
    anche a grandi distanze). Il suo passato è avvolto nel mistero, egli stesso non
    conosce le sue origini e nemmeno la sua vera età. Sa solo che, da bambino, è
    sopravvissuto a un incidente aereo nell'America Centrale in cui morirono i suoi
    genitori; qui è cresciuto come guerrigliero, poi si è trasferito negli Stati Uniti
    intraprendendo la sua professione attuale di sweeper e infine nel quartiere di
    Shinjuku a Tokyo, in Giappone. Sebbene sia un uomo molto attraente e dal fisico
    scultoreo, non riesce mai a conquistare le ragazze a causa dei suoi temuti
    atteggiamenti da maniaco. Infatti Ryo è un pervertito libidinoso ed impazzisce
    alla vista di un paio di mutandine o di un reggiseno. Fosse per lui accetterebbe
    solo incarichi da donne bellissime, ma la sua assistente Kaori Makimura non è mai
    d'accordo. Quando, inevitabilmente, nel caso è coinvolta una donna stupenda, lei
    fa di tutto per impedire a Ryo di provarci, dando vita a sketch esilaranti.
    Nonostante la sua fama di "cascamorto", in realtà Ryo ama solo Kaori ed è
    sempre pronto a rischiare la vita per proteggerla, ma non glielo vuole dichiarare.
    Il motivo per cui non le rivela mai il suo affetto è la paura di non saper proteggerla
    dai criminali, i quali venendo a conoscenza del suo sentimento, potrebbero mettere
    la vita della ragazza in serio rischio. Nelle prime due edizioni italiane dell'anime è
    stato rinominato "Hunter".
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    Kaori Makimura (槇村 香, Makimura Kaori?)
    L'altra metà di City Hunter. Diventa l’assistente di Ryo dopo la morte di suo
    fratello Hideyuki (il quale collaborava con il protagonista dell'opera). Molte volte
    viene scambiata per un uomo a causa dei capelli corti e i suoi modi da ragazzaccio,
    ma ciò non toglie che sia una ragazza molto bella. Persona dal carattere permaloso,
    istintivo e spesso aggressivo, si scaglia sempre con Ryo quando si diverte a
    prenderla in giro e, soprattutto, quando importuna le donne usando grossi martelli
    di peso variabile (di solito 100 o 250 tonnellate). A parte questi difetti, è una
    ragazza sensibile, altruista ed è un valido aiuto di Saeba. Kaori è innamorata
    perdutamente di Ryo, ma non riesce a dirglielo e per questo lo tiene alla larga
    (spesso in maniera violenta) dalle belle ragazze. Nelle prime due edizioni italiane
    dell'anime è stata rinominata "Kreta Mancinelli".
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    Umibozu (海坊主 Umibōzu, Umibozu?) Uomo gigantesco ed energumeno, il suo vero nome
    è Hayato Ijuin ed era in precedenza nemico di Ryo ai tempi della guerra (quale non
    viene mai specificato), infatti entrambi erano mercenari e combattevano su due
    fronti opposti ma, in seguito, divennero amici. Il loro rapporto è di amore-odio, ma si
    aiutano a vicenda in caso di bisogno. Al contrario di Ryo che usa la pistola Umibozu
    ha una passione per le armi di grosso calibro, come il bazooka e la mitragliatrice.
    Nonostante il suo sguardo minaccioso e il suo atteggiamento rude, Umibozu è, in realtà,
    una persona di animo nobile e sempre al servizio dei suoi amici e dei più deboli. Anche lui,
    come Ryo, è un abile combattente, sia con le armi che a mani nude ed è un professionista
    nel tendere trappole. Il suo unico punto debole è la paura dei gatti, paura che spesso lo
    porta, addirittura, a perdere completamente i sensi. Diversamente da Saeba,
    è molto timido con le donne e diventa rosso se gli si avvicina una bella ragazza.
    Nel manga diventa cieco e, anche se non disdegna mai aiuto a Ryo, si stabilisce
    nel bar che ha aperto con Miki: il Cat's Eye, una citazione da Occhi di gatto,
    altro manga di Tsukasa Hōjō. Nelle prime due edizioni italiane dell'anime e negli
    OVA della serie è stato chiamato "Falcon". Curiosità: il nome "Hayato" contiene
    il carattere "Haya", che si pronuncia anche "Hayabusa", in giapponese "Falco";
    da qui il soprannome, reso come Falco (nella serie televisiva), e Falcon altrove.
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    Miki (美樹 Miki, Miki?)
    Miki era un'orfana di guerra che Umibozu trovò in un villaggio completamente
    distrutto. Contrariamente alle sue abitudini, Umibozu decise di prenderla con se
    e di insegnarle tutto quello che sapeva perché fosse in grado un giorno di cavarsela
    da sola. Solo quando Miki mostrerà l'intenzione di volersi unire alla squadra di guerriglieri
    Umibozu capirà di averle cambiato radicalmente la vita, e sentendosi in colpa tenterà
    di renderla di nuovo una ragazza 'normale' abbandonandola, dopo averle fatto credere
    che sarebbe tornato al mondo civile con lei. Miki però non si arrende e dopo molte
    ricerche riesce a ritrovare il suo Falcon e a fargli accettare un patto: se lei riuscirà
    ad uccidere Ryo Saeba, Umibozu accettarà di sposarla. Per fare ciò Miki diventerà
    proprietaria del Cat's Eye, dove Ryo comincerà a recarsi sempre più spesso attratto
    dalla bellezza della donna. Alla fine Miki non ucciderà Ryo, ma grazie alla complicità
    di Kaori e a quella dello stesso Ryo riuscirà comunque ad averlo accanto a sé al Cat's
    Eye, fino a quando non si sposeranno. Il Cat's Eye diventerà uno dei luoghi fondamentali
    dell'anime e il bar preferito dai due sweeper, dato che è lì che porteranno sempre i
    loro clienti e daranno luogo alle litigate più spettacolari.
    Saeko Nogami (野上 冴子, Nogami Saeko?)
    Bellissima e seducente detective di polizia, sfrutta il suo fascino per assoggettare Ryo,
    promettendogli (con l'inganno) rapporti focosi in cambio di missioni gratis al suo servizio,
    suscitando naturalmente le furie di Kaori. Tuttavia, Saeko è una sua fedele alleata e lo
    aiuta nel mantenere la sua identità nell'ombra. La sua arma preferita sono i coltelli da
    lancio, che tiene nascosti nell'interno coscia, grazie ad appositi vani ricavati nel reggicalze.
    È segretamente innamorata di Saeba e prima ancora era la fidanzata del fratello di Kaori,
    Hideyuki, ucciso da una banda di mafiosi giapponesi. Proprio per questo motivo, Ryo,
    sebbene faccia (in apparenza) la corte spietata a Saeko, non andrà mai oltre per rispetto
    del suo defunto amico e della sua amata Kaori. Nelle prime due edizioni italiane dell'anime
    è stata rinominata "Selena" o, in qualche puntata, "Selene".
        
           


     

    March 04

    the clash (parte 1^)

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    The Clash è il nome di uno dei più importanti gruppi di musica punk rock britannici.
    Attivi dal 1976 al 1986, furono uno dei gruppi più acclamati dalla critica del periodo.
    I Clash erano famosi per la loro varietà musicale (nel loro repertorio trovano posto
    reggae, dub, rap, rockabilly e altri generi), per la sofisticatezza lirica e politica che
    li distingueva dalla maggior parte dei loro colleghi appartenenti al movimento punk e per
    le loro esibizioni dal vivo particolarmente intense. Inseriti al trentesimo posto nella
    classifica degli artisti immortali stilata dalla rivista Rolling Stone, i Clash sono
    anche noti come The Only Band That Matters (l'unico gruppo che conti).
    Formazione
    Joe Strummer (vero nome John Graham Mellor, nato nel 1952 ad Ankara, Turchia,
    morto il 22 dicembre 2002): voce e chitarra ritmica
    Mick Jones (nato nel 1955 a Londra, Inghilterra): voce e chitarra solista
    Paul Simonon (nato nel 1955 a Londra, Inghilterra): voce e basso
    Topper Headon (vero nome Nicholas Bowen Headon, nato nel 1955 a Bromley, sobborgo
    di Londra, Inghilterra): batteria
    Gli inizi
    I Clash si formano a Londra nel 1976, durante la prima ondata del punk britannico.
    Mick Jones dall'età di dodici anni strimpella una chitarra e ascolta New York Dolls e Mott
    the Hoople; più avanti forma un gruppo, i London SS, nel quale transiteranno personaggi
    che saranno in prima fila nel punk inglese quali Brian James, Rat Scabies (in seguito
    entrambi nei Damned) e Tony James (Generation X). Conosce Bernard Rhodes (Bernie),
    che in breve diventa il manager dei London SS. L'apporto di Bernie al gruppo si rivela
    fondamentale nelle scelte iniziali e per il grande contributo stilistico. Contemporaneamente
     un ragazzo dal look originale fa un provino come cantante: si tratta di Paul Simonon.
    Paul rappresenta il classico "rude boy", fascinoso ma con nessuna esperienza musicale.
     Sarà proprio Jones ad impartirgli lezioni di basso, dopo alcuni disastrosi tentativi con
    la chitarra. Il gruppo è formato da Jones alla chitarra, Simonon al basso, Keith Levene
    alla chitarra. Come cantante, guidati dal manager Bernie, i quattro reclutarono Joe
    Strummer dai 101'ers ("Tu vai bene", gli dissero, "ma il tuo gruppo fa schifo".
    Si racconta che Rhodes diede a Strummer 48 ore di tempo per firmare, ma lo richiamò
    per avere una risposta in 24 ore). Joe Strummer (letteralmente "Joe lo strimpellatore"),
    nato ad Ankara da buona famiglia a differenza dei soci, era dotato di una voce roca e
    graffiante e un'ottima capacità di scrivere testi. Saranno queste doti, tra le altre, a
    caratterizzare lo stile inconfondibile dei Clash ed a conferirgli il successo raggiunto.
    I ragazzi erano installati in un edificio abbandonato, adibito a sala prove, il Rehearsal
    Rehearsals, che divenne la base operativa del gruppo. Alla batteria venne chiamato
    Terry Chimes. Fu cosi che i Clash - nome pensato da Simonon dopo aver notato che il
    termine ricorreva in tutti i giornali - ebbero inizio. Il loro primo concerto fu il 4 giugno
    del 1976 al Black Swan di Sheffield come spalla dei Sex Pistols. Il concerto si rivela un
     mezzo insuccesso, ma i Clash sfornano pezzi che diventeranno veri e propri "anthem"
    come Janie Jones, London' s Burning, 1977. È celebre la frase di Strummer: "Valgono
    più due minuti di Johnny Rotten che due ore di 101' ers". Da qui inizia la stagione d'oro
    del gruppo londinese, a cominciare dall'enorme successo ottenuto durante il "Punk Rock
    Festival" tenutosi a Londra nel settembre dello stesso anno e che, tra l'altro, fu
    affrontato per la prima volta senza l'originario chitarrista Keith Levene il quale,
    lasciati i Clash, formerà più avanti i Public Image Limited, il gruppo post-punk di
    Johnny Rotten. Una prima esperienza in studio di registrazione fu con il promettente
    Guy Stevens per un demo con l'etichetta Polydor, ma le registrazioni, risalenti al
    novembre 1976, non furono convincenti e vennero accantonate. Nel frattempo Terry
    Chimes lascia, riappare solo per le registrazioni del primo album, e come sostituto
    temporaneo viene ingaggiato Rob Harper. Nel dicembre del 1976 i Clash si unirono ai
    Sex Pistols e The Damned per il disastroso "Anarchy Tour", un continuo di date
    annullate, con solo sette concerti effettivamente eseguiti. I Clash legavano la loro
    identità alla condizione giovanile proletaria inglese, invocavano una presa di coscienza
    dei kids, pretendevano il riscatto delle nuove generazioni, denunciavano il vuoto e le
    sofferenze nelle quali erano costretti a vivere. I loro messaggi erano diretti ed in
    fondo anche positivi nella loro rabbia, a differenza del nichilismo senza via d'uscita
    espresso dai Pistols.

    IL KIMONO

     
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    Image Hosted by ImageShack.usImage Hosted by ImageShack.usImage Hosted by ImageShack.us
    Image Hosted by ImageShack.usIl kimono ( 着物? letteralmente cosa da indossare quindi abito)
     è un indumento tradizionale giapponese nonché il costume
    nazionale giapponese. In italiano è largamente usata anche la
    grafia adattata chimono. In origine il termine "kimono" veniva
    usato per ogni tipo di abito; in seguito è passato ad indicare
    specificamente l'abito lungo portato ancor oggi da persone di
    entrambi i sessi e di tutte le età. Il kimono è molto simile agli
    abiti in uso durante la dinastia cinese Tang. Il kimono è una veste
    a forma di T, dalle linee dritte, che arriva fino alle caviglie, con
    colletto e maniche lunghe. Le maniche solitamente sono molto ampie
    all'altezza dei polsi, fino a mezzo metro. Tradizionalmente, le donne
    nubili indossano kimono con maniche estremamente lunghe che arrivano
    fin quasi a terra, chiamato furisode. La veste è avvolta attorno al corpo,
    sempre con il lembo sinistro sopra quello destro (tranne che ai funerali
    dove avviene il contrario), e fissato da un'ampia cintura annodata sul
    retro chiamata obi. Il kimono viene generalmente abbinato a delle
    calzature tradizionali giapponesi, specialmente ai sandali geta e zori
    (simili alle infradito) e a dei calzini che dividono l'alluce dalle altre
    dita chiamati tabi.
    Image Hosted by ImageShack.usStoriaImage Hosted by ImageShack.us
    La storia e lo sviluppo del kimono vennero pesantemente influenzati
    dall'abbigliamento tradizionale cinese del popolo Han, chiamato hanfu,
    grazie alle ambasciate giapponesi presenti in Cina nel IV secolo. Fu
    comunque nell'VIII secolo che il costume cinese divenne popolare in Giappone.
    Durante il periodo Heian (794–1192) il kimono divenne sempre più simile a
    quello attuale, anche se all'epoca veniva ancora coperto con una sorta di
    grembiule chiamato mo. Durante il periodo Muromachi (1392-1573) il kosode,
    un antesisgnano del kimono che però veniva considerato ancora parte della
    biancheria intima, cominciò ad essere indossato senza la gonna-pantalone
    hakama sopra di esso e quindi cominciò anche ad essere fissato al corpo con
    una cintura apposita, la cintura obi. Durante il periodo Edo le maniche
    iniziarono ad allungarsi, specialmente tra le donne non sposate, e la cintura
    obi iniziò a diventare più larga, con vari tipi di nodi e allacciature sempre
    meno semplici. Da allora la forma base del kimono maschile e femminile è
    rimasta essenzialmente immutata.
    Image Hosted by ImageShack.usCaratteristicheImage Hosted by ImageShack.us
    I kimono da uomo sono disponibili in varie taglie, ma tradizionalmente
    tutti i kimono da donna sono sostanzialmente di una sola taglia, e vengono
    adattati alle varie forme e dimensioni del corpo rimboccando o piegando
    opportunamente il tessuto. Un kimono cucito perfettamente ha le maniche
    che terminano esattamente alla fine dei polsi quando le braccia sono
    abbassate. La lunghezza ideale del kimono da uomo dovrebbe arrivare
    alle caviglie senza essere piegato in vita; quello da donna è invece più lungo,
    ma arriva comunque alle caviglie dato che viene ripiegato in vita sotto la
    cintura obi. Questa ripiegatura viene chiamata ohashori. I kimono tradizionali
    vengono realizzati come in passato, ovvero vengono ricavati da un singolo rotolo
    di stoffa chiamato tan largo circa trentacinque centimetri e lungo circa undici
    metri e mezzo (per un kimono per adulti); questo rendeva difficile e costoso
    avere dei kimono di taglie grandi, per persone alte di statura o molto
    corpulente, come ad esempio i lottatori di sumo che indossavano kimono fatti
    su misura. Il kimono finito consiste quindi di quattro larghe strisce di tessuto:
    due pannelli che coprono il corpo e due che vanno a formare le maniche più due
    piccole strisce per il colletto e i risvolti del pannello frontale. In passato il
    kimono veniva spesso scucito per lavare separatamente i vari pannelli e
    ricucito a mano. Tessuti e metodi di lavaggio moderni hanno reso obsoleta
    questa pratica. A volte, quando il kimono deve essere conservato per lungo tempo,
    lungo gli orli esterni vengono messi dei punti di imbastitura piuttosto laschi,
    per evitare pieghe e torciture indesiderate nonché per mantenere il corretto
    allineamento dei vari strati dell'abito. I kimono tradizionali sono cuciti
    a mano, ed i tessuti usati per il loro confezionamento sono spesso fatti e
    decorati a mano. Il kimono può essere decorato con motivi singoli o
    ripetuti, ottenuti con diverse tecniche, tra cui lo yuzen, un tipo di tintura
    resistente prodotto con una pasta di riso, lo shibori e la pittura a mano o
    con uno stencil. Decorazioni ripetute regolari che coprono grandi parti del
    kimono sono generalmente prodotte con lo yuzen e una fustella. Con il tempo
    ci sono state molte variazioni dei colori, dei tessuti e dello stile, così come
    per gli accessori come l'obi. I kimono e le cinture obi sono tradizionalmente
    fatti di seta, broccato o satinato (come il rinzu). I kimono moderni sono
    disponibili anche in tessuti meno costosi e meno delicati, come il rayon,
    il cotone, il poliestere od altre fibre sintetiche. La seta è considerata comunque
    ancora il tessuto ideale ed è praticamente obbligatoria nelle occasioni
    formali. Le fantasie ricamate o stampate sul kimono possono anche essere
    abbinati alla stagione. Oggigiorno il kimono viene indossato sopra una
    sottoveste apposita, mentre in passato venivano indossati svariati strati
    di indumenti che venivano poi coperti con il kimono vero e proprio.
    I vecchi kimono sono spesso riciclati in vari modi: vengono alterati
    per fare degli haori, hiyoku o dei kimono per bambini; vengono inoltre
    usati per fare delle borsette o accessori simili. Un kimono rovinato sotto
     il punto vita può comunque essere indossato sotto una hakama. Esistono
    diversi stili di kimono per le varie occasioni, dalle più formali alle più familiari.
    Il livello di formalità di un kimono da donna è dato dalla sua forma
    (principalmete la lunghezza delle maniche), dal disegno, dal tessuto e anche
    dal colore. I kimono da uomo si presentano invece generalmente in un'unica
    forma e sono di colori spenti. Il loro grado di formalità è dato anche dal colore
    degli accessori, dal tipo di tessuto e dal numero (o dall'assenza) di kamon
    (cimiero di famiglia).
    Image Hosted by ImageShack.usImage Hosted by ImageShack.usImage Hosted by ImageShack.us
    Image Hosted by ImageShack.usParti del kimono Image Hosted by ImageShack.us
    Il kimono è composto da svariate parti, ognuna con un nome specifico.
    Per il kimono da donna le parti che vanno a comporre l'indumento sono:
    • Doura: la fodera esterna.
    • Eri: il colletto. • Fuki: l'orlo principale.
    • Furi: la parte della manica sotto al foro del braccio.
    • Maemigoro: il pannello anteriore principale.
    • Miyatsukuchi: l'apertura sotto la manica.
    • Okumi: la parte interna del pannello anteriore principale.
    • Sode: la manica.
    • Sodeguchi: l'apertura della manica.
    • Sodetsuke: il foro del braccio.
    • Susomawashi: la fodera interna.
    • Tamoto: drappeggio della manica.
    • Tomoeri: il sopra il colletto.
    • Uraeri: il colletto interno.
    • Ushiromigoro: la sezione principale posteriore.
    Image Hosted by ImageShack.usIl kimono da donna Image Hosted by ImageShack.us
    Per la maggior parte delle donne è impossibile indossare un kimono
    senza aiuto, dato che il tipico completo da donna consiste di almeno
    dodici parti separate, da indossare, unire e fissare secondo regole precise.
    Ancora oggi esistono assistenti professionali che aiutano le donne
    ad indossare i kimono, specialmente nelle occasioni speciali.
    Tali assistenti hanno una licenza professionale e, oltre a lavorare spesso
    presso i saloni di parrucchiere, fanno anche visite a domicilio.
    La scelta del kimono da indossare in un'occasione è legata a numerosi
    simboli e sottili messaggi sociali. La scelta riflette l'età della donna,
    il suo stato civile e la formalità dell'occasione. In ordine decrescente
    di formalità si hanno: • Kurotomesode (黒留袖): un kimono nero dipinto
    solo sotto la cintura; i kurotomesode sono i kimono più formali per le
    donne sposate. Sono spesso indossati dalle madri degli sposi ai matrimoni.
    • I kurotomesode hanno solitamente cinque kamon (stemmi familiari) dipinti
    su maniche, petto e schiena del kimono.
    • Furisode (振袖): furisode letteralmente si traduce con "maniche svolazzanti";
    le maniche di un furisode variano in lunghezza tra i 75 e i 105 centimetri
    (oggigiorno le maniche possono arrivare fino a 114 centimetri, poiché sono
    proporzionate all'altezza di chi andrà ad indossare l'abito). I furisode sono
    i kimono più formali per le donne nubili e generalmente sono completamente
    decorati. Il "furisode" è un abito indossabile unicamente dalle ragazze nubili
    e in teoria una ragazza non potrebbe più indossarlo dopo i 25 anni; poiché
    l'età media delle spose si indirizza sempre più oltre questo limite. I "furisode"
    sono in gran parte indossati nella cerimonia di passaggio alla maggiore età
    delle giovani (Seijin Shiki) e dalle parenti non sposate degli sposi nei matrimoni.
    Si possono distinguere tre tipologie di "furisode", a seconda della lunghezza
    delle maniche: il kofurisode (75cm), il chuburisode (90cm) e l'ōburisode (105-114cm).
    • Irotomesode (色留袖): un kimono in tinta unita (escluso il nero), decorato solo
    sotto la cintura. Appena meno formale del kurotomesode, è indossato da donne
    sposate, spesso le parenti più strette degli sposi ai matrimoni. Un irotomesode
    può recare tre o cinque kamon.
    • Hōmongi (訪問着): si traduce letteralmente come "abito da visita". Caratterizzato
    da decorazioni che si sviluppano oltre le spalle, attraversando le cuciture, lo hōmongi
    si colloca appena sopra lo tsukesage. Lo hōmongi viene indossato sia da donne nubili
    che sposate, spesso dalle amiche della sposa ai matrimoni. Può essere indossato
    anche in occasione di feste formali.
    • Tsukesage (付け下げ): rispetto allo hōmongi ha decorazioni meno estese e
    generalmente limitate a sotto la cintura e alle maniche; anch'esso può essere
    indossato sia da donne sposate che da donne nubili.
    • Iromuji (色無地): un kimono in tinta unita (ad esclusione del nero e del
    bianco/avorio, considerati come non colori e destinati a occasioni specifiche)
    che può essere indossato sia da donne sposate che da donne nubili.
    Gli iromuji sono generalmente indossati in occasione delle cerimonie del tè.
    La seta tinta può produrre figure (rinzu, simile allo jacquard) ma non ha
    decorazioni di colori diversi.
    • Komon' (小紋): letteralmente "bel motivo", un kimono con un piccolo motivo
    decorativo ripetuto su tutta la superficie dell'abito. Abbastanza informale,
    può essere portato per strada o abbinato ad un obi più elegante per una cena
    al ristorante. Può essere indossato sia da donne sposate che da donne nubil
    da piccoli punti disposti in gruppi densi a fromare un disegno più ampio sulla
    superficie dell'abito. La tecnica di tintura dellEdo komon nacque all'interno
    della classe sociale dei samurai durante il periodo Edo. Un kimono di questo tipo
    ha lo stesso grado di formalità di un iromuji e, quando è decorato con un kamon,
    può essere considerato equivalente ad un tsukesage o a uno hōmongi.
    • Yukata (浴衣): kimono estremamente informale, sfoderato, generalmente in
    cotone, lino o canapa. Gli yukata sono indossati in estate in occasioni all'aperto
    da uomini e donne di ogni età. Sono inoltre indossati alle terme, dove spesso
    vengono anche offerti agli ospiti degli stabilimenti termali.
    Image Hosted by ImageShack.usImage Hosted by ImageShack.usImage Hosted by ImageShack.us
    Image Hosted by ImageShack.usIl kimono da uomoImage Hosted by ImageShack.us
     A differenza dell'abito da donna, i kimono da uomo sono molto più semplici e si
    compongono di un massimo di cinque pezzi, esclusi calze e sandali. Oggi, le
    principali differenze tra i kimono da uomo consistono nel tipo di tessuto e nel modello.
    Il kimono tipico è di colore scuro - nero, blu scuro, verde scuro e più raramente
    marrone. I tessuti sono opachi e, nei modelli meno formali, presentano
    un motivo leggero. Kimono meno formali possono essere di colori leggermente
    più vivaci - come il viola, il verde e il blu. Alcuni lottatori di sumo a volte indossano
    anche colori particolarmente vivaci, come il fucsia. Il tipo di kimono più formale è
    completamente nero, con cinque kamon sul petto, sulle spalle e sulla schiena.
    Leggermente meno formale è la versione con tre kamon. Sono generalmente
    accompagnati da biancheria ed accessori bianchi. Quasi ogni kimono può
    essere reso più formale indossando hakama e haori.
    Image Hosted by ImageShack.usGli accessori del kimono Image Hosted by ImageShack.us
    • Datejime (伊達締め): è una piccola cintura a sciarpa parzialmente rigida
    indossata sotto la cintura obi per assicurarla.
    • Geta (下駄): sono sandali, calzati da uomini e donne con lo yukata. Un tipo
    leggermente diverso di geta è usato dalla geisha.
    • Hakama (袴): è una gonna - divisa o unita - più simile ad un paio di
    pantaloni molto larghi, tradizionalmente indossata dagli uomini, ma oggi
    anche dalle donne e usata nelle tenute di svariate arti marziali (aikido,
    kendo, iaido e naginata). Una tipica hakama ha delle pieghe, una koshiita
    - una parte rigida o imbottita sul fondoschiena - e un himo - lunghe striscie
    di tessuto avvolte attorno alla vita e attorno ad un obi. In funzione della
    decorazione può essere sia molto formale che familiare. Normalmente
    non è parte dei kimono formali da signora, mentre lo è per quelli da uomo.
    • Haori (羽織): un soprabito che giunge fino all'anca o alla coscia, che
    aggiunge ulteriore formalità. Introdotto già tra il XV e il XVI secolo,
    fu riservato agli uomini fino alla fine del periodo Meiji (1868-1912),
    quando col cambio delle mode è entrato nell'uso anche per le donne.
    I modelli da donna tendono ad essere più lunghi.
    • Hiyoku (ひよく): è un tipo di sotto-kimono, quindi una sorta di sottoveste.
    Oggigiorno viene indossato soltanto in occasioni formali come matrimoni
    o eventi sociali importanti.
    • Haori-himo (羽織紐): una corda per stringere lo haori, decorata con nappine;
    il colore più formale è il bianco.
    • Jūnihitoe (十二単): un abito a dodici strati indossato nell'antichità dalle
    donne di corte. Oggi usato solo nelle occasioni più formali a corte - matrimoni
    imperiali, incoronazioni - e visibile nei musei.
    • Kanzashi (簪): ornamenti per i capelli in forma di fiori di seta, pettini di legno,
    forcine di giada, ecc.
    • Obi (帯): l'equivalente giapponese della fusciacca o della cintura, usata per
    il kimono o per la yukata. Sono generalmente usati in modi differenti a
     seconda dell'occasione e i modelli da donna sono generalmente più intricati.
    • Tabi (足袋): calzini corti con separazione infradito usati con i sandali.
    Esistono anche a piede unito.
    • Waraji (草鞋): sandali di corda. Usati spesso dai monaci.
    • Zōri (草履): sandali di stoffa, pelle o fibra. Possono essere molto decorati con disegni
    intrecciati o completamente lisci, usati sia da uomini che da donne. I più formali
    da uomo sono di fibra intrecciata con lacci bianchi.